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Serie D

Il Bari degli under? Un’arena
dove si diventa «gladiatori»

Da Aloisi a Liguori, i predestinati e gli incerti in cerca di gloria

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BARI - Un’intera squadra in cerca dell’occasione della vita. Si dice sempre che in serie D gli under siano determinanti. D’altra parte, quattro elementi costantemente in campo rappresentano quasi metà squadra: se non si dimostrano all’altezza, qualsiasi sforzo per ingaggiare gente di categoria superiore, potrebbe risultare vano.
Ebbene, nel Bari i ragazzi nati dal ‘98 al 2000 sono ben undici. Alcuni di loro hanno già provato a capitalizzare questo avvio di torneo. Il top in quanto a presenze è Nicola Aloisi: figlio d’arte (il padre Antonio ha militato in serie A con la maglia dell’Ascoli), il ragazzo prelevato dalla Fermana non ha saltato fin qui nemmeno un minuto. Sempre titolare in campionato, ha giocato anche l’unica gara disputata dai galletti in Coppa Italia. Terzino destro, ha mostrato buona corsa e discrete capacità di lettura in fase difensiva. Non a caso, si è guadagnato lo status di intoccabile.

Sull’altra corsia, va ormai in scena un’autentica staffetta. Spesso è toccato a Luigi D’Ignazio cominciare le gare: il ventenne di proprietà del Napoli, tuttavia, ha tradito qualche imbarazzo in marcatura. In suo soccorso, dunque, ecco sopraggiungere Cosimo Nannini: il 19enne proveniente dal Prato ha sfruttato a dovere ogni chance: le ampie porzioni giocate con Messina, Sancataldese e Cittanovese, nonché l’incontro in Coppa. Il duello è quindi destinato a proseguire.
Situazione simile riguarda l’interno di centrocampo: sulla carta, il deputato ad occupare la posizione di mezzala doveva essere Enrico Piovanello, nato nel 2000 e acquisito dal Padova. A Messina, invece, gli è stato preferito Christian Langella, altro millenial: il baby preso dal Pisa ha risposto presente alla chiamata, tanto da meritare la conferma con la Sancataldese. Piovanello, invece, è sceso in campo dall’inizio sia in Coppa, sia sabato scorso con la Cittanovese.
Cornacchini, invece, ha escluso l’alternanza dei portieri, almeno per il momento. Marfella (’99) ha dalla sua la vittoria di un torneo di serie D lo scorso anno con Vis Pesaro, nonché la stima addirittura di Carlo Ancelotti che lo ha anche portato in panchina nel Napoli alla giornata inaugurale di serie A. Al coetaneo Siaulys, dunque, toccherà inseguire, malgrado la buona prova con il Bitonto.

Si è intravisto, nel reparto avanzato, Luigi Liguori, ex gioiellino del vivaio del Napoli: essendo un esterno offensivo, c’è chi lo ha definito il “nuovo Insigne”: tuttavia, fin qui il talento è rimasto nel cassetto. Infine, c’è tris di baby che brama l’esordio. Mattia Gioria e Alessandro Mutti, ad esempio. Entrambi 2000, sono arrivati dal Gozzano: il primo è un terzino che può agire anche da centrale difensivo, il secondo un centrocampista. Attende una chance pure Nicolò Rozzi, 18enne mediano prelevato dal Tolentino. Alla carica degli under potrebbero presto aggiungersi altre due pedine: si tratta di Nicola Turi (ventenne terzino cresciuto nel Bari e reduce da un’esperienza al Vicenza), nonché l’ecuadoriano Javier Monrroy, 18enne su cui giurano in tanti. Per vederlo, però, ci vorrà un po’ di pazienza (intoppo sul tesseramento).

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