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Caos calcio

Il Bari sempre più vicino alla D
adesso è corsa contro il tempo

Bari, Decaro sceglie De Laurentiis

Ore cruciali per l’allenatore, si valuta anche la pista Petrone. Staff in via di formazione. Scoppia intanto la bufera calendari

14 Agosto 2018

Davide Lattanzi

BARI - L’avanzata della serie B riduce al lumicino le speranze baresi di conservare il professionismo. Ieri la cadetteria ha dato vita ai calendari della stagione 2018-19, varando il formato a 19 squadre. Un’azione decisa che, tuttavia, è soggetta a potenziali ribaltoni determinati dai ricorsi a raffica già avviati dalle compagini escluse dal ripescaggio (ieri si sono mosse ufficialmente Ternana e Pro Vercelli) che avrebbe portato all’originale ordinamento a 22 formazioni.

Ciò che accadrà nelle prossime settimane è soggetto a qualsiasi previsione, ma al momento la serie C «recupera» tre squadre che speravano nel salto di categoria e raggiunge le 59 partecipanti sulle 60 previste dal format originale. In teoria, resterebbe un solo posto disponibile, ma la concorrenza sarebbe folta e agguerrita, senza dimenticare la netta posizione dei club che hanno minacciato persino il ritiro in caso di nuove ammissioni, nonché l’idea della stessa Lega Pro, intenzionata a non iscrivere chi non si sia mosso nei tempi previsti.

In tale bailamme, sembra davvero utopistico che il Bari possa ancora sperare di ripartire dalla serie C, malgrado il prodigarsi del sindaco Antonio Decaro, nonché del nuovo corso targato Aurelio De Laurentiis. Il patron del Napoli e leader della Filmauro, tuttavia, sta lavorando per presentare quanto prima i capisaldi del club. A Bari, un pool di tre consulenti del massimo dirigente sta lavorando per assicurare tutte le operazioni preliminari: dopo l’apertura di un conto corrente dedicato, si sta cercando di stringere per uno sponsor tecnico che invii il materiale da gioco in tempi strettissimi. Entro il 20, dovrebbe essere definito l’organigramma societario e tecnico: Matteo Scala e Filippo Galli faranno parte del progetto, coprendo rispettivamente i ruoli di direttore generale e responsabile del settore giovanile. A loro, si aggiungerà almeno un altro dirigente che opererà stabilmente in sede.

A breve, saranno sciolte le riserve sull’allenatore: circolano i nomi di Leonardo Menichini e Mario Petrone. Due profili che vantano comprovata esperienza nella categoria.

La società, inoltre, sta per inoltrare formale richiesta per ottenere una proroga sul mercato rispetto ai termini sanciti per A e B (chiusura delle liste al 17 agosto), nonché serie C (il 25). È, infatti, scontato che possano arrivare elementi dal Napoli (i primavera Senese, D’Ignazio, Mezzoni, ma anche qualche over tra cui il centravanti brasiliano Vinicius) e dal Carpi (il difensore Franchini, l’esterno Palumbo, le punte Nzola e Vano). Restano valide, inoltre, le ipotesi di acquisti di prestigio: il ritorno di Jean Francois Gillet o Nicola Bellomo, cui si aggiunge la sempre valida possibilità di riportare in biancorosso Franco Brienza.

Nei giorni scorsi, infine, l’associazione di tifosi «Giovanni Tiberini» ha diramato un comunicato riguardante il nuovo corso societario. «Caro presidente De Laurentiis - recita la nota - augurandole che riporti la Bari nel posto che le compete, auspichiamo rispetto per la nostra passione, ma soprattutto cerchi di non farci perdere la nostra “baresita’” perché mai saremo la seconda squadra di nessuno . Vigileremo sui problemi che affliggono la tifoseria, certi che terrà conto dei 110 di storia della nostra amata».

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