Domenica 17 Febbraio 2019 | 08:45

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concorso Biol 2018

Oli biologici, a Ostuni
«ghota» internazionale

Biol 2018

OSTUNI - L’etichetta sarda «Masoni Becciu» dell’omonima azienda agricola di Valentina Deidda, si è classificata al primo posto del premio internazionale «Biol 2018», il concorso internazionale degli oli biologici giunto alla XXIII edizione promosso da Regione Puglia - Assessorato all’Agricoltura in collaborazione con il Comune e il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole.

Per il secondo anno consecutivo, l’iniziativa si è svolta nella «Città bianca» a cura di «C.I.BI. – Consorzio Italiano per il Biologico» di Bari e il supporto tecnico di Chemiservice – laboratorio di analisi, del parco Dune Costiere, del Gal «Alto Salento», della Scuola Alberghiera «Pertini» di Carovigno, dell’Itas ostunese «Pantanelli – Monnet», dell’associazione «L’Olio di Puglia Dialoghi Fluidi», di Biolitalia, di «Buo’ crudo cotto e mangiato», di «Agribio Mediterranea» e della «Rete Humus».

Al secondo posto è giunto l’olio pugliese «Mimì Coratina» prodotto dall’azienda olivicola Donato Conserva mentre sul terzo posto si è collocato «Superbo» prodotta dall’azienda laziale Americo Quattrociocchi.

Sui 500 oli extravergini d’oliva biologici in concorso, la giuria internazionale composta da 30 esperti ha lavorato non poco per individuare i migliori 10 extravergini in concorso. Impegnati nell’analisi chimica e sensoriale sin dallo scorso martedì 20 marzo, gli addetti ai lavori e i giurati hanno espresso il loro verdetto, incoronando tre aziende dell’Italia centro-meridionale.

È arrivata quarta l’azienda pugliese «Intini» col suo extravergine d’oliva «Bio»; quinta e sesta posizione alla toscana Frantoio Franci Srl con «Franci Bio IGP Toscana» e «Franci Bio»; 7ª l’azienda agricola pugliese De Carlo, con l’extravergine bio «Tenuta Arcamone»; ottava l’umbra Viola Srl con l’olio «Selezione Costa del Riparo»; nona l’olio toscano della Fattoria Ramerino, produttrice del «Ramerino Guadagnolo Primus» e al decimo posto, l’azienda spagnola Rafael Alonso Aguilera con l’extravergine biologico «Oro del Disierto».

Alla classifica dei tre migliori oli evo a cui è andato il Premio BIOL 2018 e dei sette a cui è stata riconosciuta la menzione speciale della giuria, si affiancano i vincitori di BiolPack, iniziativa a latere che premia il packaging di prodotto più funzionale e invitante, ovvero la bottiglia che presenta il miglior design e l’etichettatura più chiara. Prima classificata l’azienda spagnola Olivar de Segura, con «Verde Segura»; 2° l’«Extra Paceful Olive Oil» dell’azienda israeliana Syndianna of Galilee, premiata anche grazie al profondo senso etico espresso dal progetto di sviluppo sociale e terza classificata l’azienda pugliese Scisci Srl con «Scisci Bio».

Il Premio «BiolKids» con la sezione riservata ad oltre 100 giovani palati delle scuole primarie di Ostuni, del circondario e di altre regioni d’Italia, che durante l’anno scolastico sono impegnati in un percorso didattico di avvicinamento all’analisi sensoriale e di educazione al gusto. La folta e vivace banda di baby giurati BiolKids ha premiato l’extravergine bio «Chiavalon», prodotto dall’azienda croata Opg Chiavalon.

Il Premio Biol by Biol decretato dalla giuria di preselezione, ha incoronato vincitore dell’inedita categoria di concorso l’olio extravergine bio «Finca La Torre», prodotto dall’azienda spagnola Aceites Finca La Torre Slu. Il premio Biol si è svolto presso la sede del centro polifunzionale del Gal «Alto Salento» (sito presso il ristrutturato ex macello all’imbocco della provinciale per Fasano) trasformata in una piccola «Cittadella del Biol» dove sono stati allestiti gli stand dedicati ai migliori oli biologici con la sede del Gal mentre si è tenuto un convegno sul tema della Xylella, il batterio che continua a preoccupare gli olivicoltori pugliesi, molti dei quali sono alle prese con eradicazioni e misure di contrasto alla diffusione.

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