violenza giovanile

Brindisi, baby vandali lanciano piccoli sassi contro l'autista: bloccati sul bus e identificati

fabiana agnello

È successo domenica, lungo via Mantegna, al rione Sant’Elia, quando una trentina di minorenni sono saliti su un autobus Stp

Due episodi diversi, avvenuti nello stesso fine settimana, raccontano lapalissianamente una verità: quando il controllo c’è, la città è più sicura. La presenza delle forze dell’ordine è stata decisiva in occasione dell’ennesimo atto vandalico perpetrato ai danni un bus della Stp. E lo è stata anche nel corso del match di sabato sera al PalaPentassuglia, al termine del quale - finalmente - non sono stati denunciati furti d’auto.

In entrambi i casi, la presenza della polizia ha impedito che situazioni potenzialmente critiche degenerassero. Domenica, lungo via Mantegna, al rione Sant’Elia, una trentina di minorenni sono saliti su un bus della Stp e, senza alcun motivo, hanno iniziato a lanciare piccoli sassi contro l’autista. Un gesto pericoloso, capace di mettere a rischio il conducente e i passeggeri. L’autista ha immediatamente allertato le forze dell’ordine e le pattuglie sono arrivate in pochi minuti. Tutti i ragazzi sono stati identificati e la situazione è tornata sotto controllo. Nessun ferito, nessun danno rilevante: la rapidità dell’intervento ha evitato il peggio. La presidente della Stp, Alessandra Cursi, ringrazia le forze dell’ordine, sottolineando la necessità di un presidio stabile sui mezzi pubblici: «Li ringrazio per il tempestivo intervento, stiamo pensando a forme di collaborazione che prevedono la presenza fisica di agenti sui bus». La sicurezza del trasporto urbano è diventata una priorità, soprattutto nelle tratte più frequentate dagli studenti e nei quartieri dove gli episodi di vandalismo si ripetono con frequenza.

Il secondo episodio riguarda invece la serata di sabato, quando la Valtur Brindisi ha affrontato l’Urania Milano al PalaPentassuglia. «Parcheggio presidiato da auto della polizia, forze dell’ordine presenti in modo visibile, una società privata di vigilanza che, grazie a una semplice sponsorizzata dello speaker del palazzetto, garantisce gratuitamente il controllo dell’area. Risultato: le auto non vengono più rubate», ha commentato sui social l’ex assessore allo Sport Oreste Pinto. Negli ultimi mesi, una decina di furti erano stati denunciati dai tifosi, spesso anche all’interno dei parcheggi «ufficiali», rimasti privi del presidio dei vigili e degli ausiliari della Bms (a causa del contratto di solidarietà e dei tagli orari).

Per la seconda partita di fila la polizia ha garantito un presidio costante, rispondendo alle sollecitazioni arrivate da cittadini, tifosi e istituzioni. Come spiegato dal questore Aurelio Montaruli, però, il potenziamento dei controlli non può essere assicurato a ogni partita. Ma quando viene attivato, riduce drasticamente il rischio di reati. I due episodi, così diversi eppure così simili nella dinamica, mostrano ciò che Brindisi chiede da tempo: continuità nei controlli, non interventi spot. Chiede che i parcheggi del palazzetto non restino zone d’ombra; che l’illuminazione e la videosorveglianza proposte dalla Questura vengano realizzate; che sui bus più frequentati ci sia un presidio reale. Resta, tuttavia, un altro nodo da risolvere: la presenza dei parcheggiatori abusivi.

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