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Brindisi, uomo al lavoro in cave Contrada Autigno rimane incastrato tra le rocce: braccio amputato

Brindisi, uomo al lavoro nelle cave di Contrada Autigno rimane incastrato tra le rocce

I Vigili del Fuoco sono all'opera per liberarlo. Non si conosce ancora la dinamica dell'incidente

16 Settembre 2022

Antonio Portolano

Un uomo ha subito l’amputazione di un braccio a causa di un incidente sul lavoro avvenuto questa mattina a Brindisi all’interno dell’impianto di conferimento di rifiuti in contrada Autigno. Secondo una prima ricostruzione, l'operaio di una ditta che opera nel centro è rimasto incastrato tra i meccanismi di un mezzo meccanico. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, polizia e medici del 118, con i sanitari che hanno trasferito d’urgenza in codice rosso l’uomo all’ospedale 'Perrino' di Brindisi.

E’ un 46enne di San Vito dei Normanni (Brindisi) l’operaio ferito questa mattina a Brindisi a cui è stato amputato il braccio sinistro dopo un incidente sul lavoro avvenuto all’interno dell’impianto S.e.m.e.s. L’uomo è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di ortopedia del 'Perrinò di Brindisi. Secondo una prima ricostruzione dei fatti il braccio del 46enne è rimasto incastrato nei meccanismi di un mezzo meccanico, con l’operaio che sarebbe riuscito con l’altro braccio a spegnere il macchinario, prima del soccorso di alcuni colleghi. Sul posto per gli accertamenti anche i tecnici dello Spesal, con la Procura di Brindisi che ha aperto un’inchiesta per accertare quanto avvenuto.

«Situazione intollerabile. Occorrono più investimenti in sicurezza, formazione e maggiori controlli». E' quanto dichiara in una nota il segretario della Cgil Brindisi Antonio Macchia, dopo l’incidente sul lavoro avvenuto questa mattina nell’impianto in contrada Autigno a Brindisi. "Quanto accaduto oggi allunga il triste 'bollettino di guerrà che rappresenta - aggiunge - una vera e propria emergenza sia sul piano nazionale che su quello locale. Una situazione intollerabile contro cui come Cgil di Brindisi ci battiamo da sempre e continueremo a farlo con maggior vigore. Esprimiamo solidarietà nei confronti del lavoratore e della sua famiglia». "Come Cgil di Brindisi continuiamo a reiterare la richiesta di elevare gli standard di sicurezza sui luoghi di lavoro, partendo - sottolinea Macchia - dall’analisi dei dati relativi alla incidentalità sui luoghi di lavoro e lavorando sempre di più sulla formazione e l’aumento dei controlli, rinforzando anche gli organici degli organismi di controllo». "La Cgil di Brindisi è da sempre impegnata sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Non è nato a caso - conclude - il nostro 'Sportello per la salute e la sicurezza sul lavorò a cui tutti possono fare riferimento per essere assistiti».

Apprendiamo che questa mattina intorno alle 8.00 in una cava di zona Autigno nel brindisino un operaio di 55 perdeva un braccio, tranciato di netto, a causa di un incidente avvenuto sul luogo di lavoro; la UIL di Brindisi esprime profondo dolore e vicinanza alla famiglia del lavoratore. Confidiamo che le autorità inquirenti faranno piena luce sull’accaduto e ci auguriamo che non si tratti dell’ennesima vittima di negligenze, superficialità e sprezzo per la vita umana. I luoghi di lavoro sono, da troppo tempo, funestati da simili tragedie. Tutto questo è inaccettabile, la UIL pretende rispetto per la vita umana e integrità ad ogni livello per i lavoratori; è necessario rimettere al centro di ogni riflessione il tema della sicurezza e della dignità, solo così potrà ripartire il lavoro ed il sistema Paese.

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