lavori pubblici

Barletta, parte il conto alla rovescia: Villa Bonelli verso la riapertura

Adriano Antonucci

Senza ulteriori intoppi, entro marzo il polmone verde tornerà fruibile. Il restauro del giardino storico interno alla villa è stato avviato nell’ottobre 2024

 Il mese della riapertura di villa Bonelli. Il conto alla rovescia è cominciato e, se non ci saranno nuovi ed ulteriori intoppi, marzo 2026 vedrà il polmone verde del quartiere Borgovilla riaprire i cancelli dopo un anno e mezzo di attesa.

Gli aggiornamenti allo stato dell’opera, emersi nei giorni scorsi da una seduta della commissione consiliare Lavori Pubblici, lasciano ben sperare. Completata l’installazione dell’impiantistica, si sta procedendo a trasformare i sentieri, fino ad oggi asfaltati, in tratti ricoperti di terra battuta a secco. Ciò che resta da realizzare è anche la sistemazione del verde compresa di irrigazione, la rifinitura dei percorsi secondari, la posa dell’illuminazione e la messa in sicurezza dell’area giochi.

Tutto dovrebbe essere pronto entro il 31 marzo 2026, data indicata ad inizio anno ed ultimo riferimento dopo una serie di slittamenti. Il restauro del giardino storico interno alla villa è stato avviato nell’ottobre 2024 (in realtà la partenza era fissata per luglio 2024), grazie ad un finanziamento di 2 milioni di euro concesso a seguito di un progetto candidato dal Comune di Barletta alle risorse del Pnrr. I lavori in via di ultimazione stanno portando al rinnovamento della componente vegetale e del giardino, dell’impiantistica, dei bagni, dell’illuminazione e della componente architettonica e scultorea, oltre ad un potenziamento della sicurezza e dell’accessibilità.

Previsto anche, su prescrizione della Soprintendenza, il restauro e non l’abbattimento del muro di cinta. La durata degli interventi era stata inizialmente stimata in sei mesi, ma i tempi si sono notevolmente allungati. La prima ipotesi di consegna era fissata al 31 dicembre 2024, per poi slittare al maggio 2025 (così come riportato dal cartello attualmente affisso ai cancelli), a dicembre 2025, in seguito ad una prima proroga concessa dal ministero della Cultura al comune di Barletta, ed infine al 31 marzo 2026 in seguito ad una ulteriore proroga.

Ad allungare i tempi sono state soprattutto le prescrizioni arrivate dalla Soprintendenza, che ha chiesto modifiche su diversi punti del progetto esecutivo iniziale: dalla collocazione dei bagni pubblici, alla tutela della serra e dei suoi materiali originali fino ad arrivare all’illuminazione pubblica che prevede l’installazione di 114 corpi illuminanti. A rallentare i lavori, oltre alle indicazioni ricevute dalla Soprintendenza, ci sono state anche le cattive condizioni meteo che hanno caratterizzato gli ultimi mesi imponendo uno stop complessivo di 17 giorni. A questo vanno aggiunti i ritardi nella consegna dei corpi illuminanti, arrivati a destinazione solo a fine dicembre scorso.

L’allungamento dei tempi, con conseguente chiusura prolungata della villa, ha provocato la reazione dei residenti che nei mesi scorsi hanno sollecitato ripetutamente l’amministrazione a fornire chiarimenti sullo stato di avanzamento dei lavori. A scendere in campo erano stati in particolar modo i commercianti che, ad inizio 2026, lamentavano un calo delle vendite conseguente alla diminuzione dell’afflusso di persone dovuto alla chiusura dei giardini della villa. Ad intervenire era stato anche il parroco della chiesa della Sacra Famiglia Savino Filannino, che aveva auspicato una rapida riapertura della villa con l’obiettivo di farne un polo di riferimento per eventi ed iniziative che possano coinvolgere tutto il quartiere.

A metà marzo la commissione Lavori Pubblici effettuerà un sopralluogo sul cantiere, dovrebbe essere l’ultimo prima della tanto attesa riapertura.

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