Martedì 13 Gennaio 2026 | 18:48

Canosa, digiunava contro disservizi sanitari: «Scusatemi, ma non riesco, non sto bene»

Canosa, digiunava contro disservizi sanitari: «Scusatemi, ma non riesco, non sto bene»

 
Canosa, digiunava contro disservizi  sanitari: «Scusatemi, ma non riesco, non sto bene»

Sabino Armagno, 75 anni, si era incatenato dinanzi alla sede dell’ex ospedale e aveva iniziato lo sciopero della fame per la sospensione dell’assistenza notturna. Aveva anche chiesto di incontrare il governatore Decaro

Martedì 13 Gennaio 2026, 16:12

16:13

Ha interrotto lo sciopero della fame ed è tornato a casa perché stava poco bene, Sabino Armagno l’uomo di 75 anni che ieri mattina si era incatenato dinanzi alla sede dell’ex ospedale di Canosa di Puglia, nel nord Barese, per protestare contro la sospensione dell’assistenza notturna nel posto fisso medicalizzato.

L’uomo aveva anche scelto di digiunare in attesa di riscontri da parte del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. Poi la decisione di mettere fine alla iniziativa. A comunicarlo è stato lui tramite chat con un messaggio. «Amici scusatemi, ma non riesco, non sto bene - ha scritto - non mi sento più le gambe e devo andare a casa subito».

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