Ha deciso di incatenarsi davanti all’ex ospedale di Canosa, nel nord Barese, per protestare contro una decisione che considera «inaccettabile». E per rendere il suo dissenso ancora più incisivo, smetterà di mangiare da oggi e fino a quando «il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, non deciderà di incontrarmi». È così che Sabino Armagno, 75 anni di Canosa di Puglia, nel nord Barese, ha scelto di dire no alla decisione presa dalla Asl Bat di chiudere nelle ore notturne i punti di assistenza sanitaria in città. Una decisione che riguarda anche la vicina Trani.
Un provvedimento temporaneo motivato, da parte dell’azienda sanitaria locale, dalla carenza di personale causata dai sette medici andati via. «Trovo inaccettabile la sospensione temporanea dei turni notturni del posto fisso medicalizzato di cui io stesso ho avuto necessità», sostiene Armagno ricordando che «i servizi previsti dal piano di riordino ospedaliero non sono ancora stati attivati». Da qui, lo sciopero della fame e la volontà di incatenarsi negli spazi dell’ex ospedale ora sede del posto fisso medicalizzato. «Chiedo un incontro urgente con il presidente Antonio Decaro, ma sciopererò fino a quando il diritto alla salute sarà garantito», conclude.
L'INCONTRO CON IL SINDACO MALCANGIO
«Ho incontrato il mio concittadino che da questa mattina è incatenato davanti al presidio post acuzie per protestare contro la sospensione notturna dell’assistenza e l’ho invitato a fermare lo sciopero della fame che ha deciso di intraprendere. Gli ho anche chiesto di attendere gli esiti sia delle interlocuzioni in corso con Regione Puglia e Asl Bat, sia della riunione monotematica di mercoledì prossimo». Lo rende noto con un post pubblicato sui social, Vito Malcangio, sindaco di Canosa di Puglia, nel nord Barese. Il riferimento è alla iniziativa di protesta di Sabino Armagno, l’uomo di 75 anni, che da stamattina è incatenato davanti alla sede dell’ex ospedale della città per chiedere la revoca dell’annunciata sospensione dei turni notturni nel punto fisso medicalizzato Set 118.
Per Malcangio l’assise consiliare del 14 gennaio «sarà l'occasione per confrontarci e dialogare relativamente allo stato dell’arte, con l’auspicio che la commissaria straordinaria della Asl Bat, Tiziana Dimatteo, risponda positivamente all’invito a lei inoltrato nei giorni scorsi, fornendo le risposte a quanto chiesto». Il primo cittadino di Canosa ricorda anche la lettera inviata a Dimatteo e al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, e scritta assieme al sindaco di Trani Amedeo Bottaro, è servita a «manifestare la profonda preoccupazione e il disappunto per gli ulteriori disagi per i cittadini». «Come sindaco - annuncia - continuerò in ogni sede a far sentire la nostra voce e a tutelare il diritto alla salute dei canosini».















