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In Puglia e Basilicata

il caso

Barletta, operatrice ecologica si punge con aghi sporchi di sangue

Siringhe in centro e al parco: è emergenza eroina a Bari

La donna lavora per la municipalizzata: «il colpevole venga identificato e punito in maniera esemplare»

04 Luglio 2022

Redazione online

BARLETTA - I protocolli sanitari di profilassi per scongiurare il pericolo di contrarre l’Hiv o forme di epatite sono stati applicati nei confronti di una operatrice ecologica in servizio presso la Bar.s.a. di Barletta, la municipalizzata che si occupa dei servizi ambientali in città dopo che, stamani, mentre era in servizio, si è punta con alcuni aghi di siringhe sporchi di sangue, contenute in una busta di plastica appesa a un cestino per la carta in pieno centro città. L'azienda parla di un «evento gravissimo».

L’amministratore unico di Bar.s.a. Michele Cianci, chiede «che il colpevole venga identificato e punito in maniera esemplare».
«Presenteremo domani stesso regolare denuncia ai carabinieri - prosegue Cianci - e abbiamo fiducia che le forze dell’ordine riescano a stanare questo criminale comune. Impossibile pensare che un atto del genere sia compiuto con leggerezza o che sia una ragazzata. Chi butta via una siringa intrisa di sangue ha il chiaro intento di procurare lesioni gravissime a chiunque, figuriamoci chi riesce addirittura a pensare di buttarne una intera busta, in spregio a qualsiasi senso logico».

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