Martedì 28 Giugno 2022 | 05:03

In Puglia e Basilicata

Barriere

Bisceglie, spiagge libere «vietate» ai diversamente abili

Bisceglie, scivoli inaccessibili ai disabili

Scivoli inaccessibili

La pedana galleggiante in località «Conca dei Monaci» resta ancora un miraggio

18 Giugno 2022

Luca De Ceglia

BISCEGLIE - Alle parole, ai buoni propositi della politica, spesso non seguono i fatti concreti. Non sempre per negligenza. Così, nel caso, delicato e sempre degno di attenzione, delle barriere architettoniche sul lungomare di Bisceglie, che si fregia della Bandiera Blu. La stagione balneare è cominciata d’anticipo. Ed ha colto di sorpresa l’amministrazione non ancora pronta ad attrezzare tutte le spiagge libere con le indispensabili rampe che facilitano l’accesso al mare dei bagnanti diversamente abili. Anch’essi hanno diritto a godere del refrigerio marino.

«Succede invece – come segnala Mauro Preziosa – che ci si trova di fronte ad una scalinata infinita, ogni giorno alle prese con i disagi per poter accedere al mare, una città accessibile e turistica in parte». Ed aggiunge: «dopo l’inaugurazione dei lidi privati che cosa si aspetta ancora per le manutenzioni? La mia stagione estiva, come quella di molte persone anziane, famiglie, è già iniziata, è un diritto di tutti». «In realtà per la rampa nella spiaggia Conca dei Monaci un addetto ai lavori del Comune aveva preannunciato un pendenza più regolare oltre al ripristino dei listoni sollevati e una nuova pedana galleggiante» rivela Mauro Preziosa. Una speranza amara.

Eppure qualcosa si è inceppato nel meccanismo di chi avrebbe dovuto provvedere e invece ha prodotto critiche evitabili. Infatti proprio l’Amministrazione comunale si era distinta due anni fa occupandosi realmente delle difficoltà per l’accesso al mare delle persone con disabilità fruitori della spiaggia “Cala di Fano”. I lavori comunali per l’adeguamento di quella spiaggia furono avviati di notte, nel tratto di costa popolarmente denominato “Cagnolo”. La nuova struttura fu realizzata nel giro di pochi giorni con materiali ecocompatibili e amovibili.

«È un sistema di piattaforme e rampe che consentirà l’accesso al mare alle persone con difficoltà di deambulazione, con l’ausilio di sedie job – spiegò il sindaco Angarano - saranno realizzati inoltre spogliatoi accessibili, supporti e accessori a norma, anche finalizzati al raggiungimento della battigia». Gli interventi sono stati finanziati con un contributo regionale di 20 mila euro. «Bisceglie è stato ammesso con altri 14 Comuni pugliesi assegnatari – aggiunse il sindaco - il Comune ha cofinanziato l’intervento con propri fondi di bilancio, per un importo di ulteriori 30 mila euro». In passato c’erano stati tentativi simili ma con rampe di cemento e con una piattaforma rivelatasi inutile a tal fine, poi subito rimossi. Nel frattempo è stato approvato il “Piano delle Coste” per razionalizzare l’utilizzo delle spiagge.

Una curiosità storica: il tratto di spiaggia scelto oggi dal Comune per l’intervento in questione fu richiesto da don Pasquale Uva (fondatore della vicina Casa della Divina Provvidenza) per realizzare una conduttura sotterranea mediante la quale sarebbe stata attinta l’acqua di mare per riempire le piscine interne e far fare così il bagno agli ospiti diversamente abili, che in quel tempo venivano burlati ed emarginati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725