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Barletta va al ballottaggio: la scelta del sindaco tra due settimane. Eletti i sindaci a San Ferdinando e Canosa

Barletta va al ballottaggio: la scelta del sindaco tra due settimane

A sfidarsi fra due settimane saranno l’ex sindaco Cosimo Cannito, a capo di una coalizione di centro destra, e Santa Scommegna, candidata del Partito Democratico e di diverse liste collegate al presidente della regione Puglia Michele Emiliano

13 Giugno 2022

Redazione online

BARLETTA - Si prefigura il turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco di Barletta, capoluogo della provincia Bat, dove i cittadini tornano alle urne dopo otto mesi di commissariamento. A sfidarsi fra due settimane saranno l’ex sindaco Cosimo Cannito, a capo di una coalizione di centro destra, e Santa Scommegna, candidata del Partito Democratico e di diverse liste collegate al presidente della regione Puglia Michele Emiliano. Il centrosinistra a Barletta non era infatti riuscito a tenere insieme il Movimento 5 Stelle e Sinistra Italiana che, a loro volta, hanno espresso i propri candidati a sindaco, rispettivamente Maria Angela Carone e Carmine Doronzo. "Il centrosinistra unito avrebbe vinto al primo turno - ha commentato Scommegna - e ora ci giochiamo questa partita al ballottaggio, siamo già pronti per partire, ci sono altre due settimane ma ce la faremo».
«Continuerò a lavorare per l’allargamento del consenso a sinistra - ha aggiunto Scommegna - io ho auspicato questo accordo sin dall’inizio con la coalizione che poi ha portato Carmine Doronzo a candidarsi, ma allora non ci siamo riusciti, non è detto però che non ci si riesca oggi». Un altro dato emerso sinora dallo spoglio è una consistente percentuale di voto disgiunto nelle liste collegate a Scommegna. «Vorrei analizzarlo meglio e nel dettaglio», ha commentato la candidata.
«Se la percentuale del voto disgiunto sarà alta, vorrà dire che Scommegna è stata sconfessata dall’elettorato e con lei anche Emiliano che l’ha voluta», ha detto Cosimo Cannito. "Domani sera - ha aggiunto il candidato sostenuto dal centrodestra - incontrerò i partiti che mi sostengono e faremo un’analisi del voto e stabiliremo quale strategia politica e di comunicazione dovremo adottare per i prossimi 15 giorni». «Lo decideremo insieme - ha concluso - per arrivare al cuore dei cittadini». 

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Vito Malcangio si prende Canosa e una donna guiderà San Ferdinando (di Paolo Pinnelli)

Vito Malcangio è il nuovo sindaco di Canosa. Il candidato di centrodestra, infatti, ha superato la soglia del 50% già al primo turno e non c’è stato bisogno dell’eventuale turno di ballottaggio.
Secondo turno che non era invece previsto per San Ferdinando di Puglia (città con meno di 5mila abitanti) dove è stata eletta per la prima volta un sindaco donna: Arianna Camporeale.

A Canosa, quindi, il farmacista Vito Malcangio e la sua coalizione, formata da Fratelli d’Italia e Forza Italia, insieme a cinque liste civiche (Vito Malcangio Sindaco, Noi di Centro con Vito Malcangio Sindaco, Canosa nel cuore, Fuori dal Comune, Canosa Popolare), ha superato la soglia del 50 per cento (a scrutinio in corso si attesta tra il 54 e il 55 per cento) superando così il candidato Giuseppe Tomaselli (intorno al 26 per cento di voti), il sindaco uscente Roberto Morra (M5s) fermo intorno al 12 per cento e Michele Schirone (fermo a poco più del 6 per cento).
Canosa, dopo dieci anni, torna quindi al centrodestra con Vito Malcangio che ha bissato, quasi 25 anni dopo, il risultato del suo compianto padre Pasquale, che nel 1996 fu il primo sindaco eletto direttamente, anche lui al primo turno. «Sono molto emozionato - ha detto Vito Malcangio subito dopo la sua elezione - credo la città abbia premiato la credibilità e la umiltà che abbiamo messo in campo. Come mio padre, cercherò in tutti i modi di lavorare per la mia città, insieme a quanti vorranno collaborare con me e con la mia coalizione».

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A San Ferdinando di Puglia il sindaco uscente, Salvatore Puttilli (fermo al 25%) di centrodestra, è stato largamente superato dalla sua ex vicesindaca Arianna Camporeale, psicologa, che ha conquistato il 41 per cento dei voti con la sua «Città futura» (lista con presenze anche di centrosinistra) ed è la prima sindaca della «città dei carciofi». Più distanti Elena Pestillo (ViviAmo San Ferdinando) che ha ottenuto il 21,9% e Maria Riccarda Scaringi (Democratici e Progressisti) ferma al 10,4%.
«La nostra proposta di “Città futura” si è dimostrata l’arma vincente - ha detto Arianna Camporeale - non abbiamo mai ceduto alle provocazioni, tipiche delle campagne elettorali e la gente ha apprezzato anche questo aspetto. Adesso siamo davvero pronti per costruire la “San Ferdinando del futuro”».

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