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Nella Bat

Andria: il caso «Azienda Papparicotta» tra abbandono e responsabilità

Andria:  il caso «Azienda Papparicotta» tra abbandono e responsabilità

Le associazioni pronte ad inviare un esposto contro la Provincia

12 Giugno 2022

Paolo Pinnelli

ANDRIA - Scoppia il «Caso Papparicotta». Dopo il grido di allarme del «Comitato Liberi Agricoltori Andriesi», che segnalavano il degrado e l’abbandono della proprietà della Provincia Bat, le associazioni iscritte all’albo vogliono vederci chiaro e annunciano un esposto al comando della polizia locale.

«Il “caso Papparicotta” è scoppiato e nonostante il silenzio assoluto di istituzioni, di politici, amministratori locali e persino degli organi di controllo, i rappresentanti delle associazioni andriesi, anche iscritte alla Sezione Ambiente dell’Albo comunale, non ci stanno e domani, lunedì 13 giugno si preparano ad elaborare e presentare un esposto attraverso il Comando della Polizia Locale di Andria - dicono in una nota le associazioni - Un esposto che mira anche a fare chiarezza sulla lettera pubblicata da un assessore dell’attuale giunta comunale con la quale si chiedeva già da settimane, da oltre un mese, al Presidente della Provincia di Barletta Andria Trani di intervenire».

«L’esposto mira anche a conoscere quali siano stati gli esiti di quella lettera; se ci siano stati o meno interventi, ma dalle testimonianze video pare non ci siano stati, e soprattutto in assenza degli interventi richiesti quali siano state le azioni conseguenziali da parte dell’Ente comunale nel cui territorio ricade l’Azienda Agricola Papparicotta».

«Altra questione, non di secondo piano, è la ricerca di cause e di eventuali responsabilità nel mancato affidamento attraverso Bando, ad evidenza pubblica, della gestione o comunque della cura e manutenzione dell’Azienda Agricola».

Infine la richiesta tecnica e scientifica, sui danni e sulla mancata bonifica dell’area: «Chiederemo si conoscere se abbiano eventualmente potuto produrre, seppur potenzialmente, quale veicolo di pericolo a causa di potenziali incendi, spontanei o dolosi nonché in relazione alle raccomandazioni della Regione Puglia, avendo promosso anche una campagna video sul tema, ai fini della prevenzione della diffusione della Xylella ricordando l’obbligo dal 10 marzo al 15 maggio delle lavorazioni del terreno; cosa che non sarebbe avvenuta a Papparicotta».

Una situazione drammatica della quale in tanti sono a conoscenza, ma ben pochi hanno ancora sentito il dovere di intervenire.

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