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In Puglia e Basilicata

Pulizia del mare

Nel porto di Bisceglie arriva «Seabin», il divoratore di plastica

Nel porto di Bisceglie arriva «Seabin», il divoratore di plastica

Ottenuto un finanziamento regionale di 22mila euro per l’acquisto

28 Maggio 2022

Luca De Ceglia

BISCEGLIE - Il porto turistico di Bisceglie, che si fregia del vessillo di “Bandiera Blu 2022“, è in prima linea nella lotta contro l’abbandono di plastica nel mare. Per raccogliere, infatti, il materiale plastico da differenziare e contribuire alla riduzione della presenza in acqua del materiale plastico, spesso gettato in mare e che funge da “killer” per la fauna marina. Il Comune di Bisceglie, avendo manifestato la disponibilità a partecipare al progetto ha ottenuto un finanziamento regionale di 22 mila euro per l’acquisto di due “Seabin” (appositi raccoglitori) da collocare nell’area portuale. Soddisfatto il sindaco Angarano: «Bisceglie si conferma, ancora una volta, una città attenta e sensibile all’ambiente, all’avanguardia nelle attuazione di politiche per contrastare l’inquinamento». Dopo aver conquistato la “Bandiera Blu 2022” ora Bisceglie è uno dei sette Comuni in Puglia ad aver ottenuto un finanziamento regionale per l’installazione di due Seabin, veri e propri cestini del mare ad alta tecnologia che raccolgono rifiuti come macro e microplastiche, detriti e rifiuti galleggianti attraverso un’opera di filtraggio continuo delle acque. Ogni seabin può garantire la raccolta di centinaia di quintali di rifiuti all’anno. La Regione Puglia ha ammesso a finanziamento con 22 mila euro, la quota massima erogabile, la candidatura del Comune di Bisceglie all’avviso pubblico per la partecipazione al Progetto “MARLESS MARine Litter cross-border awareNESS and innovation actions” – Programma di Cooperazione Europea INTERREG Italia Croazia 2014/2020, che si prefigge l’obiettivo di migliorare le condizioni di qualità ambientale del mare e delle zone costiere attraverso un nuovo approccio per risolvere il problema dei rifiuti marini, nonché azioni integrate transfrontaliere e l’adozione di tecnologie innovative per la prevenzione, il rimedio e il recupero della plastica e delle microplastiche. Il porto biscegliese era già dotato di un seabin per iniziativa del Circolo della Vela. Ora, aggiungendone altri due, diventerà ulteriormente un approdo modello in Puglia e in Italia per le buone pratiche intraprese a favore della salvaguardia del mare, una delle nostre risorse più preziose. Vi è la collaborazione dell’Ufficio Tecnico Comunale e della società Bisceglie Approdi. «Purtroppo sono numerosi i fattori che generano i rifiuti marini che minacciano seriamente il futuro dell’ecosistema marino e del pianeta - dice l’assessore all’ambiente Gianni Naglieri - il finanziamento ci consente di affrontare questo fenomeno con diverse metodologie di intervento, mettendo in atto azioni concrete di monitoraggio, gestione, prevenzione e rimozione dei rifiuti marini».

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