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Tra Barletta e Trani

Clean sea life, un progetto per ripulire il lungomare

Le attività prevedono il contributo di Legambiente, degli studenti del Moro di Trani e dei detenuti in permesso di volontariato

Clean sea life, un progetto per ripulire il lungomare

Grazie all’impegno di Legambiente Trani il progetto europeo Clean Sea Life approda sul litorale tra Trani e Barletta. Il progetto in quasi due anni di attività ha visto coinvolte oltre cinquemila persone fra diportisti, subacquei, pescatori professionisti e sportivi, ragazzi e cittadini in attività di monitoraggio e di pulizia che hanno permesso di raccogliere e smaltire quasi dieci tonnellate di rifiuti in tutta Italia.
Il progetto di carattere europeo denominato “Clean Sea Life”, cui Legambiente è partner, sostanzia il suo obiettivo in azioni dirette a sensibilizzare i cittadini ispirando un vero e proprio cambio delle abitudini e un'assunzione di responsabilità verso l’ambiente con l’intento di accrescere l’attenzione e promuovere l’impegno attivo del pubblico sul tema dei rifiuti marini.


Le pianificate attività territoriali, anche con il contributo dei volontari di Legambiente Barletta, registreranno il coinvolgimento otre che di studenti dell’IISS A. Moro di Trani dei detenuti in permesso per attività di volontariato degli istituti Carcerari di Trani. Sabato 10 novembre 2018 dalle ore 9.00 alle 13.00 si svolgeranno attività di monitoraggio, “censimento dei rifiuti” e pulizia nel tratto di costa tra località Boccadoro e zona San Marco Sud mentre domenica 11 novembre 2018 dalle ore 9.00 alle 13.00.continuerà la pulizia dell’arenile nel tratto di costa denominato Boccadoro- Spiaggia verde/ ariscianne. Con la volontà di contribuire a salvaguardare il nostro prezioso ecosistema si è individuata l’area in cui operare nel, tratto di costa a nord di Trani, in quanto trattasi di un tratto costiero che per decenni è stato devastato da scarichi industriali ed sversamenti illeciti di rifiuti di ogni sorta sino all’intervento della magistratura penale all’esito della denuncia di Legambiente.


Paradossalmente la presenza di industrie lapidee a impedito altri insediamenti antropici ed a salvaguardato alcune nicchie ecologiche e la sparuta zona umida rifugio di uccelli stanziali quanto migratori. Con la prospettiva di riqualificare il tratto costiero oggetto di intervento con la successiva finalità di restituirlo alla pubblica fruibilità si intendono quindi coinvolgere i volontari locali. L’attività di monitoraggio scientifico dei rifiuti spiaggiati verrà effettuato utilizzando un protocollo europeo per la caratterizzazione qualitativa, quantitativa e delle possibili fonti dei materiali presenti sull’ arenile. Tale lavoro sarà alla base di azioni mirate a limitare la dispersione dei rifiuti nell’ambiente marino e costiero mitigando i rischi che la loro presenza comporta. I rifiuti marini, infatti, rappresentano una delle principali minacce agli ecosistemi marini. Sono circa 180 le specie marine mediterranee che ingeriscono rifiuti marini: dalle cozze alle balene, dagli squali alle tartarughe, capodogli e uccelli marini che possono ingerire o rimanere intrappolati nei rifiuti abbandonati.


Il problema maggiore rinviene soprattutto dai rifiuti in plastica, oltre l’80% dei rifiuti trovati in spiaggia e sui fondali: con il tempo si sbriciolano, senza mai sparire del tutto, destinati a esser ingoiati per errore dagli stessi pesci, crostacei e molluschi che arrivano poi sulle nostre tavole. Con tali motivazioni i circoli di Legambiente hanno aderito al progetto europeo e durante le giornate di intervento i volontari si rimboccheranno le maniche per prendersi cura del nostro mare in prima persona impegnandosi a farlo anche nei prossimi anni. Infatti l’iniziativa “Clean Sea Life” è solo una tappa di una progettazione integrata messa in campo da Legambiente Trani che proseguirà attraverso il progetto cofinanziato da Coop Alleanza 3.0 nell’ambito della campagna “Io Si” e “gli acquamici” denominato “Ri-abi(li)tiamo la costa marittima”, che oltre alla prosecuzione del monitoraggio e della raccolta dei rifiuti spiaggiati, prevede la piantumazione e riqualificazione della spiaggia restituendola alla comunità, in continuità con altri interventi, già in atto, di bonifica e tutela della “Vasca di Boccadoro”, estendendoli all’intero tratto costiera a Nord di Trani verso la città di Barletta.

Si invitano tutti i cittadini a partecipare alle iniziative, a vivere e a vigilare i luoghi oggetto di recupero insieme ai partners progettuali di Legambiente: assessorati all’Ambiente di Trani e Barletta, AMET ed AMIU, I.I.S.S. “A. Moro” di Trani, Casa Circondariale di Pena di Trani, Lega Navale di Trani, Odv  Delfino Blu, Odv Colore degli Anni, Cooperativa sociale Questa Città, Cooperativa sociale Campo dei Miracoli, Ass. Anima Terrae, Ass. Amici del Mare. Ass Trani Soccorso. Per maggiori informazioni: www.cleansealife.it

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