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A Bisceglie

Sicurezza, chiude Teatro Garibaldi, polemica ritardi nei lavori

Botta e risposta tra l'ex sindaco Francesco Spina e l'assessore Tonia Spina

Sicurezza, chiude Teatro Garibaldi, polemica ritardi nei lavori

Il sipario del teatro comunale “Garibaldi”, importante fulcro culturale della città, rimarrà chiuso per essere sottoposto ad “interventi non procrastinabili” di adeguamento previsti dalle norme di sicurezza, da anni sollecitati dai vigili del fuoco ma mai attuati. La stagione teatrale, dunque, “emigra” nel Politeama Italia. Non mancano le polemiche politiche. «Dopo 20 anni di funzionamento ininterrotto - ha sottolineato l’ex sindaco e ora consigliere comunale Francesco Spina - e dopo il rilancio del teatro, in armonia con il monastero Santa Croce e Palazzo Tupputi, per ragioni burocratiche, Angarano non firma l’autorizzazione all’utilizzo, chiude il fiore all’occhiello della nostra cultura con grave danno anche per le scuole a cui la nostra amministrazione riconosceva l’utilizzo gratuito per attività didattiche e culturali importantissime per la crescita dei nostri ragazzi.

La chiusura del teatro Garibaldi e’ il simbolo della decadenza culturale e del degrado civile a cui ci sta condannando l’amministrazione Angarano». A Francesco Spina replica l’assessore alla cultura Tonia Spina: “È singolare, se non bizzarro, che chi abbia amministrato negli ultimi 12 anni non risolvendo i problemi ora scarichi la responsabilità su chi amministra il Comune da tre mesi, bisognerebbe interrogarsi, semmai, sul perché i lavori non siano stati effettuati negli anni passati, evitando quindi che si sfociasse in una situazione emergenziale”. E poi: “Da parte nostra, responsabilmente, in questi primi tre mesi di esercizio della carica, ci siamo impegnati affinchè i lavori siano avviati presto e siano risolte definitivamente le carenze esistenti, facendo in modo che il nostro teatro possa essere utilizzato in totale sicurezza da artisti e cittadini” aggiunge l’assessore Spina, da cui si attende di conoscere la programmazione dei settori cultura e turismo.


I RECENTI PRECEDENTI - Nel 2010 la commissione comunale di vigilanza dei locali di pubblico spettacolo rilevò delle “falle” circa la prevenzione incendi. Ma solo il 16 settembre 2013 con determinazione della Ripartizione Tecnica si affidò all’ing. Michele Laquintana l’incarico della predisposizione della documentazione tecnico-amministrativa da presentare al comando dei Vigili del Fuoco di Bari per l’adeguamento del teatro “Garibaldi” alle prescrizioni contenute nel verbale. Il progetto presentato dal Comune, per la cui istruttoria furono stanziati 600 euro di spesa, passo all’esame dei pompieri. Alla fine del 2013 fu impegnata un’ulteriore spesa di 3.132,00 euro per la manutenzione del sistema di quinte e fondali per il teatro. Per lo svolgimento della stagione teatrale si rese necessario acquisire una serie di attrezzature, per sostituire quelle già obsolete nonché nuovi dispositivi occorrenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Ma a settembre 2012 il Consiglio comunale destinò altri 70 mila euro per la manutenzione straordinaria, ovvero al fine di eliminare le problematiche connesse alle infiltrazioni di acqua piovana che interessavano tutta la controsoffittatura del teatro, i cui pannelli risultavano pericolanti. Inoltre furono effettuati lavori urgenti alla copertura dell’immobile, agli oblò delle torri sceniche, la sistemazione del palcoscenico e degli intonaci dei camerini.


VICENDE STORICHE - Il teatro comunale “Garibaldi“, realizzato dove sin dal tardo ‘600, vi era un deposito di polvere da sparo, ha annoverato nella sua lunga storia non pochi travagli sin dal 1872 quando fu inaugurato con le note del “Rigoletto“, alternando periodi di fulgore a lunghe stagioni di oblìo e chiusura. Già nel 1881, infatti, furono riscontrati problemi di sicurezza. L’ing. Albrizio, incaricato dei rilievi, relazionò l’infestazione del tarlo esteso a buona parte del legname impiegato (per questo fu rifatta parte della tettoia) e i problemi di ventilazione con i miasmi delle latrine. Negli anni ‘50 il teatro fu trasformato in cinema dal sindaco Paternostro e, nel 1984, un’ordinanza del sindaco Ricchiuti ne impose la chiusura per la sussistenza di pericoli per l’incolumità pubblica. Si rischiò la sua demolizione per far posto ad una banca.


LA RIAPERTURA - Il teatro fu sottoposto a radicali opere di recupero e fu riaperto ed inaugurato dal sindaco Napoletano il 7 luglio 2003 dopo vent’anni di inattività e complessi ed onerosi lavori di restauro. Tuttavia vennero subito alla luce alcune carenze da sanare per renderlo più funzionale alle esigenze delle compagnie teatrali, dall’ampliamento del palcoscenico all’installazione del graticciato per le scenografie.

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