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Etou, il colpo d’ala dell’Happy Casa Brindisi

etou brindisi basket

Congolese, 28 anni, ha giocato in Israele: è un uomo chiave per la permanenza in A

29 Luglio 2022

Angelo Sconosciuto

BRINDISI Sui documenti ufficiali il suo nome è: Luc Tslean Tsiene Etou, ma nel mondo del basket tutti lo chiamano «Junior», Junior Etou. L’ala congolese di 203 centimetri è il nuovo colpo sul mercato della Happy Casa Brindisi, società che disputa il campionato italiano di basket di Lega A. Lo si sapeva da giorni che la società lavorava sotto traccia senza tanti clamori e, ieri, ecco l’ufficialità, con lo slogan coniato in queste settimane: «Benvenuto Junior: ora sei al 100% biancoazzurro».
Classe 1994, Junior Etou è nato a Pointe-Notre, nella Repubblica del Congo e a leggere le statistiche c’è da restare sorpresi. Egli infatti, ha disputato l’ultima stagione all’Hapoel Be’er Sheva, società con oltre 50 anni di storia che milita nel massimo campionato israeliano.
Etou si è messo in mostra «realizzando una media di 13.3 punti, con 5.6 rimbalzi e 1.1 assist». Numeri degni di considerazione, quelli realizzati nella lega israeliana, viaggiando con una percentuale di 48% nel tiro da due e 34% nel tiro dall’arco. A ciò si aggiunga la percentuale dell’83% nei tiri liberi.«Dopo essersi formato a Rutgers e Tulsa University - riferiscono alcune sue note biografiche -, ha avviato la sua carriera europea in Turchia (Sakarya), Spagna (Estudiantes), Germania (Würzburg) e Francia (Cholet e Quimper)».

E tutti questi numeri nell’ambito europeo. Il curriculum di Junior Etou non finisce qui, perché siamo di fronte ad un nazionale congolese, che ha già disputato la Europe Cup nel 2018/19 con Sakarya a 12.8 pt di media. Il colpo di Etou segue di pochi giorni soltanto quelli di Jason Burnell e di Andrea Mezzanotte ben più noti al pubblico «baskettaro» nostrano perché lo scorso anno sono stati impegnati rispettivamente con Sassari e con Trento. Così, la Happy Casa va prendendo corpo: il direttore sportivo ha confermato che ogni anno l’obiettivo primario resta la salvezza. Ed ancor più quest’anno, perché quest’anno - ad eccezione di Nick Perkins - la squadra risulta rinnovata nella stragrande maggioranza.

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