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In Puglia e Basilicata

ambiente

Bari, nuovo inceneritore
nella zona industriale
si allarga il fronte del no

inceneritore

30 Gennaio 2018

di NINNI PERCHIAZZI

Anche il centrodestra barese (con l’aggiunta del Gruppo misto) si iscrive alla battaglia contro l’inceneritore da realizzare tra Bari e Modugno. Alla proposta di convocare (sulla falsariga di quanto accaduto nella vicina Modugno), una seduta consiliare monotematica sul delicato argomento, avanzata da Irma Melini, hanno aderito tra i colleghi, l’ex candidato sindaco Mimmo Di Paola (Ic), Michele Picaro (FI), Romeo Ranieri (Ap-Ncd), Pasquale Di Rella, Ilaria De Robertis e Michele Caradonna (Gruppo misto).

Oggetto del contendere, il progetto approvato dalla Regione Puglia, prevede la costruzione sui suoli della zona industriale condivisa tra Bari e Modugno, di un impianto per il trattamento di rifiuti (pericolosi e non). In particolare si tratta di un impianto di ossido-combustione, di ultima tecnologia, che nonostante abbia ottenuto pareri favorevoli di Asl, Comune di Bari e Arpa, non è previsto dal Piano regionale dei rifiuti. Motivazione, quest’ultima, alla base dell’espressa contrarietà del sindaco di Bari Antonio Decaro - che ha anche precisato che i pareri degli uffici non erano e non sono vincolanti -, ad aggiungersi al diniego dei primi cittadini di Modugno, Nicola Magrone, e Bitonto, Michele Abbaticchio.

«La questione dell’inceneritore “New0” pone il tema della salute pubblica, della localizzazione dell’impianto e del valore economico e ambientale dello stesso», afferma Melini, auspicando che «anche altri colleghi, trasversalmente interessati al tema, si possano sentire parimenti protagonisti e responsabili del dibattito in Aula».

Non manca la sottolineatura polemica, nonostante i chiarimenti più volte forniti dal sindaco Decaro salito sulle barricate del fronte del «no». «Appare singolare che mentre il sindaco si dichiara contro questa opera, dalla sua stessa parte, i suoi uffici comunali hanno dato parere favorevole alla realizzazione», dice ancora Melini. «Siamo veramente sicuri che un dirigente che determina il parere favorevole alla realizzazione dell’inceneritore, che peraltro chiede come compensazione un parco giochi per bambini, non si sia prima confrontato con l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli e quest’ultimo non abbia chiesto lumi al sindaco di Bari e presidente dell’Area Metropolitana e dell’”Aro 3” (Ambito di raccolta ottimale), Antonio Decaro?», incalza sibillina la consigliera. Che prosegue. «È possibile che un tema così importante veda la Regione Puglia assumere delle decisioni sulla pelle dei baresi senza condividerle con il sindaco di Bari?», si chiede ancora polemicamente.

Intanto, in attesa che si esprima definitivamente la Regione, attraverso il Comitato per l’Aia (autorizzazione ambientale integrata), si ingrossa la compagine ambientalista forte di una quindicina di associazioni provenienti dai comuni di Modugno, Bitetto, Palo del Colle e Bitonto. «Anche la Consulta comunale per l’Ambiente si sta mobilitando - sostiene Melini -. Con noi consiglieri, si sta riportando al centro delle scelte politiche il diritto del cittadino all'informazione ambientale e al suo coinvolgimento nelle scelte che toccano la salute. Spetta al Consiglio comunale, chiarire quale decisione assumere».

Critico anche il neo forzista Picaro. «È l’ennesima dimostrazione di come si propongono ecologisti con il porta a porta per poi cercare di regalarci l’inceneritore», afferma, ricordando la mancanza del parere del III Municipio.

Palla ora nuovamente al sindaco Decaro, chiamato a ribadire in Aula Dalfino, la già annunciata contrarietà al nuovo inceneritore.

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