Martedì 24 Marzo 2026 | 19:31

Striscione di CasaPound contro l'Anpi: confermate tre assoluzioni a Bari

Striscione di CasaPound contro l'Anpi: confermate tre assoluzioni a Bari

Striscione di CasaPound contro l'Anpi: confermate tre assoluzioni a Bari

 
Redazione online

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Striscione contro l'Anpi a Bari, il tribunale assolve i militanti di Casapound: «Legittima critica politica»

La difesa degli imputati: «Ribadito il principio di libera manifestazione del pensiero»

Martedì 24 Marzo 2026, 17:38

La Corte d’Appello di Bari ha confermato l’assoluzione nei confronti di tre imputati, esponenti di CasaPound, finiti a processo per diffamazione aggravata dall’odio razziale in relazione a uno striscione esposto su un cavalcavia di Bari il 12 febbraio 2020. I tre (Giuseppe Alberga, Luigi Fresa e Giacomo Pellegrini) erano stati rinviati a giudizio per aver esposto uno striscione sul parapetto del cavalcavia XX settembre in corso Cavour, a Bari, con il logo di CasaPound e la frase 'Anpi difende i titini? Negazionismo a quattrini', a pochi giorni dalla giornata in memoria delle vittime delle foibe. I tre, assistiti dagli avvocati Antonio Mitolo e Giampiero Milone, erano già stati assolti dal Tribunale in primo grado. Nel processo era costituita parte civile l’Anpi. Le motivazioni della sentenza saranno rese note in 90 giorni.

«I giudici - dichiarano i legali degli imputati in una nota - hanno ribadito l’applicazione del principio costituzionale della libertà di manifestazione del pensiero, riconosciuto e tutelato dall’ordinamento giuridico italiano, ritenendo che l’espressione oggetto del procedimento rientrasse nei limiti del diritto di critica politica».

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