Martedì 24 Marzo 2026 | 19:32

Giudice pugliese contro magistrati e avvocati sostenitori del sì: «Scrivete sentenze e ricorsi imbarazzanti, dimettetevi»

Giudice pugliese contro magistrati e avvocati sostenitori del sì: «Scrivete sentenze e ricorsi imbarazzanti, dimettetevi»

Giudice pugliese contro magistrati e avvocati sostenitori del sì: «Scrivete sentenze e ricorsi imbarazzanti, dimettetevi»

 
Redazione online

Reporter:

Redazione online

Giudice pugliese contro magistrati e avvocati sostenitori del sì: «Scrivete sentenze e ricorsi imbarazzanti, dimettetevi»

Bufera per il post su Facebook di Francesco Agnino. Un avvocato calabrese scrive al ministro Nordio: «Valuti un'azione disciplinare nei suoi confronti»

Martedì 24 Marzo 2026, 16:52

16:53

I ricorsi o le sentenze di alcuni avvocati o magistrati che hanno sostenuto «legittimamente» il sì sono scritti in modo «imbarazzante», e per questo dovrebbero «dimettersi o cancellarsi dall’ordine». Lo scrive su Facebook il magistrato pugliese Francesco Agnino, fino al 2022 in servizio all’ufficio gip del Tribunale di Bari e oggi in Cassazione.
«E’ stato detto – ha scritto Agnino nel suo post - che i magistrati iscritti alle correnti avevano paura di perdere il potere, insensibili a qualunque cambiamento. Mi rivolgo ad alcuni avvocati e colleghi che hanno sostenuto il sì, dal mio angolo privilegiato della Corte di Cassazione, vi invito ad abbandonare la toga, non perché avete sostenuto legittimamente il sì, ma perché ho letto di vostri ricorsi o sentenze e l’aggettivo che meglio si attaglia è imbarazzanti. Il diritto ed in alcuni casi la lingua italiana scorrono paralleli ai vostri scritti imbarazzanti. Solo per questo dovreste dimettervi o cancellarvi dall’ordine. Ed adesso è giusto togliersi qualche sassolino dalle scarpe».
La dichiarazione pubblica ha scatenato numerose reazioni, tra cui quella di un avvocato calabrese (Agnino è stato per anni in servizio a Catanzaro) che ha scritto al ministro Carlo Nordio per chiedere di valutare l’avvio di un’azione disciplinare nei confronti del magistrato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)