Martedì 20 Gennaio 2026 | 14:39

Polignano, sfregiata la «Rotta dei Due Mari»: lungo il cammino plastiche e rifiuti

Polignano, sfregiata la «Rotta dei Due Mari»: lungo il cammino plastiche e rifiuti

 
giancarla manzari

Reporter:

giancarla manzari

Polignano, sfregiata la «Rotta dei Due Mari»: plastiche e rifiuti lungo il cammino

Le voci degli escursionisti: «Da qui a Taranto campagne indecenti. Siamo davvero dispiaciuti che non si presti attenzione all’ambiente e alla salvaguardia di esso»

Martedì 20 Gennaio 2026, 12:46

È uno dei cammini più suggestivi del Sud Italia, un percorso lento che attraversa ulivi, muretti a secco e borghi da cartolina. Eppure, lungo la Rotta dei Due Mari, tra Polignano a Mare e Taranto, l’incanto si spezza spesso davanti a sacchi di immondizia abbandonati nelle campagne. Buste di plastica, rifiuti domestici e materiali lasciati ai bordi dei sentieri accompagnano i passi dei camminatori, creando quel contrasto stridente con la bellezza del paesaggio pugliese. Un problema segnalato da molti turisti, escursionisti e viandanti che arrivano in Puglia ogni giorno, attratti da un cammino che unisce natura, storia e tradizioni locali, ma che si trovano a fare i conti con una realtà meno idilliaca.

La Rotta dei Due Mari collega il Mar Adriatico al Mar Ionio in un itinerario di circa 130 chilometri, suddivisi in 5 o 6 tappe da percorrere a piedi. Si parte da Polignano a Mare e, attraversando Castellana Grotte, Alberobello, Locorotondo, Martina Franca e Crispiano, si arriva a Taranto. Il cammino è ben segnalato e sempre più conosciuto, soprattutto tra gli escursionisti del Nord Italia, che scelgono i mesi invernali per affrontarlo, approfittando dei giorni di festa, delle ferie e dei ritmi lenti.

«È davvero un percorso magico, bello, che ti permette di osservare da vicino le meraviglie delle campagne pugliesi, ma purtroppo siamo rimasti sorpresi dai tanti rifiuti presenti nelle campagne», racconta Lorella, arrivata da Gualdo Tadino, Perugia, insieme al marito.

«Il cammino rimane un’esperienza intensa e immersiva, ma siamo davvero dispiaciuti che non si presti attenzione all’ambiente e alla salvaguardia di esso».

In quel silenzio, tra un uliveto e l’altro, compaiono i segni dell’incuria. «Sono rimasto basito dall’immondizia presente lungo il percorso», dice Henry, escursionista arrivato da Bordo del Grappa, Treviso. «Pensavo che questa situazione fosse stata risolta anni fa. Da noi una condizione del genere difficilmente capita, soprattutto su cammini così conosciuti. È un peccato, perché il tracciato è bellissimo e meriterebbe molta più cura».

La Rotta dei Due Mari continua a rappresentare una delle esperienze di turismo lento più apprezzate della regione, ma la presenza diffusa di rifiuti lungo alcune tratte solleva interrogativi sulla gestione e sulla tutela del percorso. Una criticità che incide non solo sulla qualità dell’esperienza dei camminatori, ma anche sull’immagine di un territorio che punta sempre di più su accoglienza, sostenibilità e valorizzazione del paesaggio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)