Ha solo 10 anni, ma Giuseppe Carbonara è già considerato una promessa degli scacchi. Giovinazzese, ha iniziato a giocare a 7 anni grazie all’iniziativa della mamma, Anna Di Reda, grande appassionata, che lo ha iscritto a corsi e tornei locali.
La sua ultima vittoria risale a settembre 2025, quando si è aggiudicato la categoria under 10 del torneo Kalima Project – Chess Circuit, che ha visto la partecipazione di oltre 100 giovani da tutta la Puglia e oltre. La targa della vittoria è stata mostrata al sindaco Michele Sollecito, accompagnato dal papà.
«Gli scacchi non sono solo un gioco di logica, ma uno stimolo per il cervello», racconta Giuseppe. «Non è difficile giocare, anche se non conosco ancora tutte le mosse dei grandi campioni. Mi piacerebbe diventare un Gran Maestro come Magnus Carlsen o Hikaru Nakamura».
Secondo il suo maestro, Giuseppe ha doti fuori dal comune: «Ragiona come un bambino molto più grande della sua età, capisce strategie e sacrifici dei pezzi per arrivare allo scacco matto». Una passione che, come sottolinea la mamma, «gli ha insegnato a concentrarsi e a sviluppare disciplina e strategia».
















