Martedì 13 Gennaio 2026 | 17:35

Crac Multiservizi portuale di Bari, 7 ex amministratori salvati (di nuovo) dalla prescrizione

Crac Multiservizi portuale di Bari, 7 ex amministratori salvati (di nuovo) dalla prescrizione

 
Redazione online

Reporter:

Redazione online

Crac Multiservizi portuale di Bari, 7 ex amministratori prosciolti per prescrizione

Una nuova infrastrttura riguarderà il Porto di Bari

Erano accusati di bancarotta fraudolenta: avrebbe ideato e realizzato un progressivo depauperamento economico e patrimoniale della società per evitare di pagare ingenti somme dovute all’erario, calcolate in 600mila euro

Martedì 13 Gennaio 2026, 15:50

15:58

Il Tribunale di Bari ha dichiarato la prescrizione dei reati contestati a sette persone per il crac della Cooperativa Multiservizi Portuali di Bari, fallita il 17 giugno 2013. L'allora presidente, legale rappresentante e i soci erano accusati di bancarotta fraudolenta. Secondo l’accusa, l'amministratore di fatto della cooperativa, Nicola Columbo, in concorso con i suoi più stretti collaboratori e familiari, la figlia Elisabetta con il genero Michele Manuto, i nipoti Saverio e Antonio Veneziani, Giuseppe Monno e Nicola Costantini, avrebbe ideato e realizzato un progressivo depauperamento economico e patrimoniale della società per evitare di pagare ingenti somme dovute all’erario, calcolate in 600mila euro. I reati fiscali erano già stati dichiarati prescritti cinque anni fa con una sentenza parziale di proscioglimento.

L’indagine sulla società che più di un decennio fa gestiva alcuni servizi all’interno dello scalo marittimo barese, come i parcheggi e il trasporto terreste dei crocieristi, costituiva un filone parallelo della maxi inchiesta della Dda sulle infiltrazioni mafiose nel porto di Bari, che ha portato negli anni scorsi alla condanna dei vertici del clan Capriati di Bari Vecchia. Per soci e amministratori della Multiservizi, le ipotesi di connivenze con la criminalità organizzata furono poi archiviate, mentre le indagini andarono avanti sui profili societari. A ottobre 2013 gli odierni imputati vennero arrestati per bancarotta. Il lungo dibattimento, iniziato nel 2017, si è concluso oggi 13 gennaio con una sentenza di non doversi procedere per prescrizione. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)