Dal 1° febbraio 2026 sarà aggiornata la tassa di soggiorno a Monopoli. La nuova tariffazione, che entrerà in vigore da marzo, prevede l’aumento da 1 a 2 euro dell’imposta per i b&b e le strutture ricettive fino a 3 stelle, da 2 a 4 euro per le strutture da 4 stelle in su. L’amministrazione comunale ha inviato una lettera agli operatori turistici, firmata dal sindaco Angelo Annese, dall’assessore al Bilancio Alessandro Napoletano e dal consigliere comunale delegato al Turismo Francesco Alba, con la quale li informa che l’adeguamento è stato necessario per armonizzare le tariffe cittadine a quelle del territorio della “Costa dei Trulli”, mentre il Regolamento e tutte le adempienze restano invariate. Entro la fine del mese sarà organizzato un incontro con gli operatori, le associazioni di categoria e i sindacati per informarli dettagliatamente sulle modalità.
«Non è un aumento effettivo – ha spiegato Alba – ma è un’equiparazione alle altre tasse di soggiorno che ci sono all’interno del Costa dei Trulli. Vogliamo implementare ed estendere il servizio di park and ride gratuito quasi tutto l’anno, implementare i servizi di pulizia e di raccolta dei rifiuti con passaggi aggiuntivi, ampliare la fascia di pulizia sulle spiagge, e avere più cura del basolato del centro storico. Con il Politecnico di Bari stiamo realizzando il servizio di accoglienza attraverso l’Intelligenza Artificiale, un chatbot, che darà la possibilità di avere tutte le informazioni base nelle diverse lingue su trasporti, infrastrutture, beni archeologici, culturali e religiosi. In pratica, una guida virtuale che sarà accompagnata da una piccola guida manuale che sarà realizzata invece dal Comune. Sarà implementato anche il servizio infopoint con nuove escursioni. Ad oggi, l’80% di tutti gli eventi vengono finanziati dalla tassa di soggiorno del turismo, l’80% dei servizi vengono finanziati con la tassa di soggiorno; quindi, il cittadino ne trae giovamento».
«L’aumento della tassa di soggiorno, in realtà, giunge un po’ a sorpresa – ha dichiarato Rocco Affatato, presidente dell’associazione Operatori Turistici di Monopoli – Sì, c’erano voci, però dell’avanzare di questo progetto nessuna categoria, che io sappia, è stata messa al corrente. Non so perché sia stato fatto in questa maniera, però non è neanche una scelta scriteriata. È giusto che il turismo restituisca qualcosa in più al territorio, non soltanto al privato che opera nel settore. Il Comune dovrebbe essere l’organo migliore di governo, deputato a sapere dove è meglio indirizzare i fondi, essere un po’ più lungimirante. Mi auguro, e ci auguriamo tutti, che il ricavato di questa tassa di soggiorno venga impiegato per migliorare la capacità attrattiva e i servizi della nostra città. Serve una programmazione pluriennale per far crescere questo segmento e l’intero territorio».
Dura la critica, invece, da parte della consigliera comunale di opposizione, Mariangela Mastronardi di Manisporche-Sinistra Italiana: «Il provvedimento in giunta è stato licenziato il 14 novembre scorso e l’approvazione in Consiglio comunale è avvenuta il 18 dicembre, mentre i rappresentanti di categoria sono stati informati solo ieri. Nella commissione consigliare, l’assessore al Bilancio ha riferito di tre aliquote con un aumento del 100% della tassa per le strutture sino ai 4 stelle e un aumento del 25% per i 5 stelle. La proposta in Consiglio è stata un’altra, senza che sia stato addotto alcun motivo della variazione. A fronte di una previsione di incasso dell’imposta di soggiorno raddoppiata (passa da 970mila euro a 1milione e 800mila euro), abbiamo chiesto che si riduca la pressione fiscale sui cittadini, considerando che essa ammonta a 770 euro pro-capite, molto di più della media italiana che è pari a 550 euro, secondo i dati della Cgil. Nessuna risposta. Non c’è un solo cenno lungo tutto l’arco della legislatura, fino al 2028».
















