Lascia il carcere e va ai domiciliari Antonio Lopez, l'ex assessore alle Attività produttive di Modugno accusato non solo di aver comprato dal clan Parisi i 150 voti necessari alla sua elezioni nel 2020, ma anche di aver fatto da tramite con un picciotto del clan per sostenere Bonasia al ballottaggio, in cambio di un posto di lavoro. Lopez, candidato alle elezioni regionali con Forza Italia e arrestato lo scorso 5 novembre, ha collaborato con gli inquirenti fornendo dichiarazioni accusatorie su sé stesso (ma anche altri) con "dovizia di particolari".
Il giudice Giuseppe Montemurro ha accolto l’istanza degli avvocati difensori con il parere favorevole del pm Fabio Buquicchio, il quale ha evidenziato la condotta collaborativa di Lopez: dopo le sue dimissioni, sono venute meno le esigenza cautelari e per questo trascorrerà i domiciliari in un'abitazione di Toritto.
La Dda di Bari ritiene che «nel Comune di Modugno si sia costituita una “zona grigia”, in cui convergono gli interessi di un potente gruppo malavitoso interessato a riciclare i proventi illeciti ed assistere i propri affiliati con la garanzia di posti di lavoro utili ad accrescere il proprio prestigio criminale; il tutto con il favore di un’amministrazione comunale compiacente e permeabile agli interessi mafiosi, interessata ad assicurarsi tutela e un bacino di consensi elettorali».
















