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Bari, dopo 9 anni presi i 5 presunti autori del tentato omicidio di Nicola Vavalle: sono del clan Strisciuglio I NOMI

Bari, dopo 9 anni presi i 5 presunti autori del tentato omicidio di Nicola Vavalle: sono del clan Strisciuglio I NOMI

 
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Bari, blitz all'alba dei carabinieri: in arresto i presunti autori del tentato omicidio di Nicola Vavalle

Il blitz all'alba dei carabinieri. Il pregiudicato, all'epoca 51 anni, era stato ferito con alcuni colpi di kalashnikov in un agguato in via Caposcardicchi

Martedì 18 Novembre 2025, 08:05

14:35

Svolta nelle indagini sul tentato omicidio di Nicola Vavalle, ferito da alcuni colpi di kalashnikov il 18 giugno di nove anni fa a Bari: nell’ambito dell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia, i carabinieri hanno arrestato i presunti responsabili. Si tratta di cinque persone, tutte appartenenti alla compagine del quartiere San Pio del clan Strisciuglio. L’accusa della Direzione distrettuale antimafia, con il pm Marco D'Agostino, è tentato omicidio e porto illegale di arma tutti aggravati dalle modalità mafiose.

Il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere per i fratelli Saverio e Giovanni Faccilongo (il primo è ritenuto capoclan di Enziteto), il fratello Giovanni, Vito Antonio Catacchio, Francesco De Marzo e Giovanni Sgaramella, due dei quali già detenuti perché ritenuti responsabili di altri fatti di sangue collegati alla stessa faida mafiosa. Le indagini, coordinate dai carabinieri, ritengono che il movente del tentato omicidio del 18 giugno 2016 vada ricercato in una lite: Francesco Vavalle, figlio di Nicola all'epoca 14enne, il pomeriggio di quello stesso giorno fece intervenire il padre in un lido di Santo Spirito in cui il buttafuori non gli aveva consentito di entrare senza pagare. Il padre avrebbe quindi aggredito il buttafuori, provocando la reazione del clan Strisciuglio a cui i Vavalle non si erano mai voluti sottomettere.

E così quella stessa sera Vavalle, pregiudicato, all'epoca 51 anni, fu ferito a colpi di kalashnikov in un agguato in via Caposcardicchio, alla periferia del quartiere San Paolo di Bari. L’uomo è stato raggiunto da alcuni proiettili calibro 7,62 al torace, alle gambe e al basso ventre. Vavalle venne colpito a pochi passi dalla sua abitazione e non lontano dall'ospedale, dove si presentò da solo. Secondo le testimonianze raccolte quel giorno, a sparare sarebbero state due persone, probabilmente in sella a una moto mentre Vavalle era in auto: il clan rivale aveva piazzato una vedetta dotata di radiotrasmittente, che avvertì i killer del passaggio della vittima.

Nicola Vavalle è il fratello di Franco Vavalle, considerato dagli investigatori all'epoca il «re delle slot machine», nei cui confronti era stato eseguito un sequestro da 50 milioni di euro. Secondo l’accusa, quindi, l’agguato fu organizzato nel quadro di una più ampia strategia di esponenti del clan Strisciuglio che intendevano consolidare l’egemonia nel quartiere San Pio/Enziteto.

Nicola Vavalle detto «il gatto» o «Pacchione», fu arrestato nel febbraio 2017 su ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Bari per espiare una pena superiore ai 7 anni per i reati di rapina, inosservanza della sorveglianza speciale e resistenza a pubblico ufficiale. Già nel 2012 era stato arrestato e condannato a 5 anni e otto mesi per aver partecipato a diverse rapine con la famigerata banda della Porsche Cayenne.

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