BARi - Qualcuno racconta che la forza di una squadra si veda nei momenti di difficoltà. Ecco, qui a Bari c’è l’occasione giusta per «pesare» lo spessore caratteriale della squadra allenata da Moreno Longo. Al culmine di una vera e propria emergenza (out Novakovich e Lasagna, Favilli a mezzo servizio e indisponibile anche capitan Vicari) i biancorossi proveranno a cancellare le scorie di Reggio Emilia al cospetto di un Brescia che non se la passa certamente meglio alla luce dell’assenza di ben tre punte (Borrelli, Moncini e Juric). C’è da inventarsi qualcosa sul piano della formazione (in rialzo le quotazioni di Bellomo, provato al fianco di Falletti e forse favorito a sorpresa su Sibilli) e da tirare fuori qualcosa di speciale. Serve anima. E poi carattere, umiltà, cattiveria. Contano più del gioco e dell’estetica nei gesti tecnici.
«Le squadre di Bisoli le conosciamo bene, sono combattive, riescono a portare sul campo sempre una prestazione fatta di grande atteggiamento, volontà, caparbietà, al di là dei contenuti tecnico-tattici - spiega Longo nella consueta conferenza stampa della vigilia - Magari avendo solo Bianchi a disposizione davanti, cambieranno qualcosa. Per noi non deve essere un problema ma dobbiamo essere pronti a trovare le contromisure giuste. Sarà una partita ostica, difficile ma al tempo stesso dobbiamo tirare fuori una prestazione importante».
Situazione pesantissima in infermeria: «In attacco siamo in emergenza totale: perdiamo Novakovich per diverso tempo, Lasagna starà fuori diverse partite per un problema muscolare. Favilli è a disposizione ma torna dopo quasi un mese. Pensiamo allo schieramento migliore. Questo per quanto riguarda il reparto offensivo. Poi perdiamo anche Vicari, che sarà valutato nei prossimi giorni. Ho però grande fiducia in chi scenderà in campo e vorrà dare un contributo diverso al Bari. Dovremo metterci voglia e intensità».
«Sappiamo quanto i singoli possano fare la differenza, ai miei giocatori dico di cercare lo stato di forma ottimale e preservarlo - continua l’allenatore biancorosso - per arrivare al top ci metti tantissimo, per uscire da quella condizione ci metti un attimo. Per esempio, abbiamo avuto Lella che ha fatto un grandissimo inizio. L’episodio dell’espulsione gli fa rompere quel ritmo, ora è tornato un giocatore che si è conquistato la possibilità di giocare».
«Abbiamo provato anche un assetto diverso per capire se potevamo lavorare in maniera differente. Anche all’interno dello stesso schieramento. Possiamo farlo sia con lo stesso modulo che cambiando assetto. In questo cerco sempre di lavorare sulle caratteristiche dei giocatori».
Bellomo, Manzari e Sibilli. «Sono giocatori che per disponibilità e atteggiamento non hanno sbagliato niente. Nicola si è ritagliato scampoli di partita con il lavoro, sapete che ai giocatori non regalo minuti. Se ci danno segnali cerchiamo di coglierli per quello che pensiamo possa essere la risposta giusta in quel momento. Da Sibilli non avevo bisogno di vedere un atteggiamento diverso, non ha mai mollato niente e non ha mai sbagliato nulla. Sappiamo quanto può dare a questa squadra».
Non è un mistero che al Bari manchino anche i gol dei centrocampisti. «Naturalmente questa è una qualità che rispecchia quelle che sono le caratteristiche principali dei giocatori. Maita e Benali spesso costruiscono a due e quindi più difficilmente si avvicinano alla porta. Lella per esempio può trovarsi in una condizione differente. Coli Saco l’anno scorso in C ha fatto diversi gol. La B è un’altra cosa ma sicuramente nel novero delle operazioni che potremo fare sul mercato, dove potremo migliorarci lo faremo. Calciatori in entrata? Stiamo cercando un attaccante e abbiamo provato a prenderlo per questa partita ma le tempistiche non ce l’hanno permesso, speriamo di chiudere a stretto giro. Sicuramente credo che un attaccante arriverà».
Ma di cosa ha bisogno, Longo? «Mi aspetto un attaccante, perché Favilli comunque ce l’abbiamo a disposizione ed è rientrato. Il suo sarà un problema di minutaggio. L’infortunio di Lasagna lo terrà fuori per 3/4 partite. Non dobbiamo andare a fare caos, poi c’è un prosieguo in cui non dobbiamo andare a intasare il parco attaccanti. Anche Novakovich non ha certo finito la stagione. In difesa abbiamo ancora Matino dentro per ora. Non sappiamo se e quando uscirà, sta valutando delle situazioni di mercato. Su Vicari credo che sarà un problema di poco conto. L’altra volta ci ha messo dieci giorni a rientrare e lo valuteremo a esami in mano e con dati certi. L’idea iniziale poi era di prendere anche un centrocampista e credo che agiremo entro questa linea».
















