Venerdì 19 Agosto 2022 | 06:25

In Puglia e Basilicata

GIUSTIZIA SVENDUTA

«Se non paghi ti spolpano» Nardi indagato pure a Bari

Giustizia truccata, ex gip Nardi: «Non ero amico di Palamara, per questo resto in carcere»

Michele Nardi, in carcere da gennaio 2019

Dopo il processo annullato a Lecce nuova inchiesta sul magistrato di Trani e un commercialista. Un imprenditore: soldi per truccare una sentenza tributaria

05 Agosto 2022

Massimiliano Scagliarini

BARI - «Se non paghi ti spogliano vivo», è l’avvertimento che avrebbe ricevuto dal suo stesso difensore in un procedimento davanti alla Commissione tributaria regionale. Alla fine l’imprenditore, un barlettano residente a Trani, non ha pagato, è stato condannato e ha deciso di denunciare quello che - a suo dire - sarebbe stato un tentativo di estorsione. Nasce da qui il fascicolo che la Procura di Bari ha aperto a carico dell’ex gip Michele Nardi e del commercialista barese Massimiliano Soave, già coinvolti nelle indagini della Procura di Lecce sulla cosiddetta «Giustizia svenduta» nel Tribunale di Trani. Una storia tutta da chiarire.

La condanna in primo grado di Nardi a 16 anni e 9 mesi è stata annullata per vizio di forma, gli atti di indagine sui presunti processi aggiustati in cambio di soldi e favori sono stati trasmessi alla Procura di Potenza che dovrà ricominciare tutto da capo. Le accuse mosse a Soave, in un diverso filone (sempre nato dalle confessioni dell’imprenditore Flavio D’Introno) sono in parte state archiviate e in parte prescritte, anche se il commercialista figura tra le persone per cui Potenza ha chiesto il rinvio a giudizio in un troncone dell’indagine sull’ex procuratore Carlo Maria Capristo...

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