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In Puglia e Basilicata

Lotta al cancro

Ginecologia oncologica dell'Irccs di Bari diventa clinica a direzione universitaria

Oncologico di Bari

L’Istituto dei tumori di Bari

Siglato l'accordo fra Istituto Tumori e Università, un passo avanti per rendere l'Irccs hub di riferimento per la Puglia e il Meridione

26 Maggio 2022

Redazione online

BARI - Ginecologia oncologica, l’unità operativa dell’Istituto Tumori di Bari diventa clinica a direzione universitaria, grazie al protocollo di intesa sottoscritto ieri tra il rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Stefano Bronzini, e il direttore generale dell’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico istituto tumori «Giovanni Paolo II» di Bari, Alessandro Delle Donne.

L’’unità operativa di ginecologia oncologica dell’Istituto Tumori di Bari sarà affidata alla direzione universitaria che guiderà tutte le attività didattiche, scientifiche e assistenziali di tale specialità. A guidare la nuova unità operativa clinicizzata sarà il professor Gennaro Cormio, professore universitario di prima fascia di ginecologia e ostetricia della Scuola di medicina dell’Ateneo barese. Con la clinicizzazione dell’unità operativa di ginecologia oncologica, l’Istituto Tumori diventa sede di attività formativa e di ricerca per professori,  ricercatori, specializzandi e studenti di tutti i corsi di laurea afferenti alla Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Bari.

«Una svolta storica per questo Istituto», spiega a riguardo Alessandro Delle Donne «che è stato inserito fra le sedi decentrate della collaborazione fra Università di Bari e sistema sanitario regionale».

L’iter amministrativo è partito lo scorso settembre, in sede di commissione paritetica regione Puglia-Università di Bari e rientra in un più vasto piano strategico di sviluppo nel settore dell’oncologia, proposto dal direttore generale dell’Istituto Oncologico e approvato da Vito Montanaro, direttore del dipartimento di promozione della salute, in aderenza alle linee di indirizzo politico di Michele Emiliano, presidente della giunta regionale.

Oltre alla formazione e alla ricerca, infatti, l’avvio di una clinica di ginecologia oncologica all’Istituto Tumori significherà, fin da subito, più occasioni di cura per le pazienti. «Una scelta strategica – continua Delle Donne – visto che, lo scorso triennio, la regione Puglia ha registrato quasi 7 milioni di mobilità passiva, cioè spese mediche di pazienti pugliesi che sono andate fuori regione per curare tumori ginecologici. Bisogna invertire la rotta, ridurre i viaggi della speranza e accogliere qui a Bari pazienti, pugliesi e non. Per questo, siamo già al lavoro per attrezzare nuovi spazi, con nuovi arredi e strumentazione tecnologica all’avanguardia e, naturalmente, siamo felicissimi di avere con noi il prof. Cormio, che avrà modo di esaltare le già presenti eccellenze e le potenzialità dei nostri ricercatori, dei nostri laboratori e dei nostri medici».

«Questo traguardo è stato raggiunto lavorando insieme - ha dichiarato il Rettore Stefano Bronzini – sostenuti da una visione comune e di prospettiva e investendo sull’idea che questo accordo potrà essere leva di crescita con ricadute positive sotto molteplici aspetti. La convinzione è quella di poter contribuire a rafforzare e arricchire la realtà sanitaria pugliese valorizzando capacità e competenze fondamentali in un contesto sfidante di grande complessità».

Approva la scelta anche il Consiglio di Indirizzo e Verifica dell’Istituto Tumori. «Un passo avanti - così il presidente del Civ, Gero Grassi – per rendere il nostro Istituto hub oncologico di riferimento per la Puglia e per tutto il meridione».

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