Mercoledì 18 Maggio 2022 | 15:24

In Puglia e Basilicata

Il caso

Diagnosi errata e cure insufficienti: 60enne morì a Bari, risarcimento di 800mila euro alla famiglia

Paziente suicida al Policlinico di Bari, indagati medici e direttore generale

Il policlinico di Bari

L'uomo morì nel 2011 per la dissezione dell'aorta

13 Maggio 2022

Redazione online

Dopo 11 anni il Tribunale civile di Bari ha condannato il Policlinico a risarcire la famiglia di un 60enne di Mottola (Taranto), morto a seguito di una errata diagnosi di dissezione aortica. L’azienda ospedaliera barese dovrà pagare oltre 390mila euro alla vedova e 200mila euro a ciascuno dei due figli. La vicenda risale al novembre 2011. Il paziente, era la mattina del 18 novembre, avvertì una violenta fitta al torace con vertigini, dolore all’occhio destro e diplopia. Al pronto soccorso del Policlinico di Bari venne sottoposto ad una radiografia al torace a cui seguì l’esecuzione di una Tac, ma «i sanitari - si legge in una nota della società che ha assistito la famiglia - non individuarono e, conseguentemente, non curarono la dissezione di cui era affetto l'uomo che morì quattro giorni dopo il ricovero», il 22 novembre. «Dalla perizia medico-legale - prosegue la nota - emerge chiaramente che la gestione del paziente non è stata adeguata, né presso il pronto soccorso né presso il reparto di Neurologia dove fu ricoverato, sia per l’incompletezza degli accertamenti svolti, sia per l’erronea lettura dell’Rx torace». «Secondo i nostri periti, ma anche secondo i consulenti del Tribunale, in assenza dell’omissione diagnostica - spiega Giuseppe Vacca, responsabile della società che ha gestito l'operazione per la Puglia - le probabilità di sopravvivenza sarebbero state, nell’ottica più pessimistica, almeno pari al 75%, per altre fonti di letteratura scientifica addirittura si può arrivare al 90%. Sapere che, se diversamente trattato, il paziente sarebbe sopravvissuto con un grado così elevato di probabilità, aggiunge ulteriore dolore ad una famiglia già distrutta per la grave perdita».

LA PRECISAZIONE DEL POLICLINICO DI BARI

«Il risarcimento è a totale gestione della compagnia assicurativa che ha seguito sia la costituzione in giudizio sia gli oneri che dovrà pagare - comunicano fonti del Policlinico - infatti all'ospedale non è stato notificato nulla».

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