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In Puglia e Basilicata

TABU' DA SFATARE

A Bari sessualità a misura di disabile «Servizio dal valore sociale»

A Bari sessualità a misura di disabile «Servizio dal valore sociale»

Sextoys ideati e proposti dalla società vincitrice del bando regionale «Estrazione dei talenti»

13 Maggio 2022

Isabella Maselli

BARI - «Vogliamo sfatare il tabù sulla sessualità delle persone con disabilità motoria: per questo ci dedichiamo allo studio e alla ricerca insieme al nostro team di sessuologi». Così è nata l’avventura di un gruppo di giovani imprenditori baresi, che hanno realizzato una piattaforma di e-commerce, chiamata «sexjujub», online dall’agosto 2021. Non si tratta semplicemente di vendere prodotti per il piacere sessuale e l’autoerotismo, ma di fornire un servizio che abbia un più ampio respiro sociale.
Per questo quando nel 2019 è nata la società «You & Me Hot», dall’idea delle due sorelle Antonella e Anna Nadia Amoruso, rispettivamente responsabile marketing e amministratore unico la prima, responsabile amministrativo la seconda, e grazie al supporto finanziario di Vittorio Ignazzi, è cominciato parallelamente un percorso di ricerca in collaborazione con un team di sessuologi e tessendo rapporti con associazioni che si occupano di disabilità, come l’Aism, l’associazione italiana sclerosi multipla, con la quale è stato organizzato nei mesi scorsi un evento pubblico.

«Scoviamo i sex toys migliori per regalare piacere a chi ha limitata mobilità nella parte inferiore o superiore del corpo» spiegano. Perché siano identificabili tra i circa 11.400 prodotti disponibili sulla piattaforma, la sorelle Amoruso con la socia Silvia Petrelli, responsabile ricerca e sviluppo, hanno creato un «bollino». È una sedia a rotelle stilizzata e colorata la cui immagine è riportata su circa 6mila prodotti, quelli «approvati e consigliati dal nostro team», che vengono consegnati in pacchi anonimi entro 24-48 ore. La società, diventata start up innovativa nel marzo 2021, vincitrice del bando «Estrazione dei talenti» della Regione Puglia, ha sede nello spazio di co-working impact hub nella Fiera del Levante. L’attività di ricerca è cominciata nel periodo pre-Covid, nel 2019, andando «in giro per l’Italia scoprendo il mercato dei sex toys. Avevamo capito - dice Silvia - che di sessualità si poteva parlare in un modo nuovo e diverso, perché riguarda la quotidianità di tutti, senza tabù. Per questo abbiamo deciso di allargare il nostro orizzonte a donne e uomini ma anche a persone con disabilità motoria». Ad affiancare l’attività delle tre giovani imprenditrici baresi sono gli esperti psico-sessuologi Azzurra Carozzo e Michele Massimo Laforgia. «Con loro - spiegano - abbiamo iniziato un lavoro su sex toys idonei per persone con disabilità, avendo come valore di riferimento l’inclusività». Questo lavoro di ricerca si è poi tradotto nella creazione del bollino. «I nostri sessuologi esaminano i prodotti - spiega Antonella - e mettono il bollino. Cliccando sul prodotto con bollino, c’è poi una descrizione dettagliata per persone con disabilità, sulle modalità di utilizzo, sui materiali».

«Abbiamo ragionato sulla disabilità motoria abbracciando parametri generali - continua - , dalla funzionalità delle mani alla forza minore o maggiore di alcune parti del corpo, alla ipersensibilità degli organi genitali per calibrare vibrazioni e prevedere programmi personalizzati». «In questa fase di ricerca - spiega Silvia - stiamo approfondendo con casi clinici”. Un uomo e una donna disabili di 40 anni stanno infatti collaborando con l’azienda e con i sessuologi. «I medici ci dicevano - conclude Antonella - “di disabilità se ne parla tanto, di soluzioni stiamo cercando di darne, ma la disabilità non deve essere vista come una condizione che limita il benessere sessuale”».

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