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In Puglia e Basilicata

Ambiente

Nuovo inceneritore a Bari, il Tar rinvia la decisione

protesta inceneritore

Verdetto a novembre sul ricorso presentato dal Comitato dei cittadini

27 Aprile 2021

Redazione online

Bari - I giudici del Tar Puglia hanno rinviato al 9 novembre 2021 la decisione sull’annullamento delle autorizzazioni della Regione Puglia concesse alla società Newo per la  costruzione di un inceneritore per la combustione di rifiuti urbani e speciali. L'impianto dovrebbe sorgere nell'area industriale, vicino alla sede di Amiu Puglia, che qui brucerebbe i rifiuti. I giudici amministrativi, riunitisi stamattina, erano chiamati ad esprimersi sul ricorso presentato dal Comitato No Inceneritore, presentato ben sette mesi or sono. Comitato che, dinanzi al dilatarsi dei tempi di pronuncia, non può che esprimere il suo «sgomento».

Nel frattempo, anche le amministrazioni comunali di Bari e provincia si sono mobilitate per dire no alla realizzazione dell'impianto nell'area tra Bari e Modugno, a ridosso del quartiere San Paolo. Di recente, infatti, la Regione ha sostanzialmente dato un altro via libera ambientale all'opera della Newo. Di qui il dissenso espresso dai sindaci di Modugno, Palo del Colle, Giovinazzo, Binetto, Bitetto, Bitritto e Sannicandro: Nicola Bonasia, Tommaso Amendolara, Tommaso De Palma, Vito Bozzi, Fiorenza Pascazio, Giuseppe Giulitto e Giuseppe Giannone hanno firmato un documento, associando a quello del primo cittadino di Bari, Antonio Decaro, il proprio dissenso. «Siamo pronti a combattere fino alla fine, accanto al Comune di Bari, in tutte le sedi, affinché i nostri territori non siano ulteriormente minacciati dall’attivazione di impianti non desiderati che, come in questo caso, rischiano di generare effetti gravosi per la salute dei nostri concittadini. Pertanto - scrivono Bonasia, Amendolara, De Palma, Bozzi, Pascazio, Giulitto e Giannone - chiediamo con forza al Governo regionale di esprimersi sulla questione e di mantenere la decisione concordata con i sindaci durante l’incontro di qualche anno fa, nel novembre 2018, quando si convenne che l’impianto Newo sarebbe stato stralciato dal nuovo Piano regionale dei rifiuti e che le comunità sarebbero state ascoltate».

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