Domenica 20 Settembre 2020 | 21:22

NEWS DALLA SEZIONE

Il caso ad Adelfia
Elezioni 2020, nel Barese scarseggiano le urne di riserva: schede troppo grandi e ingombranti

Elezioni 2020, nel Barese scarseggiano le urne di riserva: schede troppo grandi e ingombranti

 
Il ritrovamento
Altamura, ritrovato il corpo senza vita di Giuseppe Plantamura scomparso da 3 mesi

Altamura, ritrovato il corpo senza vita di Giuseppe Plantamura scomparso da 3 mesi

 
Il caso
Bari, folle inseguimento alla guida di un'auto rubata: 3 arresti

Bari, folle inseguimento alla guida di un'auto rubata: 3 arresti

 
L'iniziativa
Case galleggianti? In Puglia, Mola sogna di abitare sull’acqua

Case galleggianti? In Puglia, Mola sogna di abitare sull’acqua

 
Mobilità Sostenibile
Bari, anche a Sant'Anna noleggio possibile dei monopattini

Bari, anche a Sant'Anna noleggio possibile dei monopattini

 
Il caso
Altamura, in quarantena chiede il voto a domicilio

Altamura, in quarantena chiede il voto a domicilio

 
L'1-2 ottobre
Sbarca a Bari il primo Festival sul crowdfunding del Sud: l'iniziativa dell'Università

Sbarca a Bari il primo Festival sul crowdfunding del Sud: l'iniziativa dell'Università

 
L'iniziativa
Ferrero sceglie Grotta della poesia e Alberobello per l'edizione limitata della collezione «Nutella»

Ferrero sceglie Roca (Melendugno) e Alberobello per l'edizione limitata della collezione «Nutella»

 
Edilizia giudiziaria
Bari, i penalisti al contrattacco: le parole di Buonafede suonano come una beffa

Bari, i penalisti al contrattacco: le parole di Buonafede suonano come una beffa

 
tutela territorio
Molfetta, bonifica di Torre Gavetone: attesa infinita

Molfetta, bonifica di Torre Gavetone: attesa infinita

 

Il Biancorosso

Serie c
Bari calcio, in arrivo Candellone in prestito biennale

Bari calcio, in arrivo Candellone in prestito biennale

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariIl caso ad Adelfia
Elezioni 2020, nel Barese scarseggiano le urne di riserva: schede troppo grandi e ingombranti

Elezioni 2020, nel Barese scarseggiano le urne di riserva: schede troppo grandi e ingombranti

 
MateraIl caso
Elezioni, fotografano schede votate: 2 denunciati a Matera

Elezioni, fotografano schede votate: 2 denunciati a Matera

 
BrindisiIl caso
Fasano, rapina allo Zoosafari: ladri scappano con l'incasso

Fasano, rapina allo Zoosafari: ladri scappano con l'incasso

 
HomeIl ritorno del contagio
Coronavirus in Puglia, adesso preoccupa un centro disabili a Foggia

Coronavirus in Puglia, adesso preoccupa un centro disabili a Foggia

 
NewsweekL'iniziativa
Ferrero sceglie Grotta della poesia e Alberobello per l'edizione limitata della collezione «Nutella»

Ferrero sceglie Roca (Melendugno) e Alberobello per l'edizione limitata della collezione «Nutella»

 
BatLa ricorrenza
Trani, ucciso per sedare una rissa: il ricordo di Biagio Zanni

Trani, ucciso per sedare una rissa: il ricordo di Biagio Zanni

 
TarantoRiciclaggio
Taranto, auto di lusso sequestrata dalla stradale

Taranto, auto di lusso sequestrata dalla Polstrada

 
PotenzaLa pena inflitta
Stupro a S. Valentino condannato 36enne di Abriola a 6 anni e 6 mesi

Abriola, stupro di S. Valentino: condannato 36enne a 6 anni e 6 mesi

 

i più letti

LA TESTIMONIANZA

«Io, nell’inferno del Pio Albergo Trivulzio»: parla infermiere barese

La storia di Daniele Macchia, che il 19 aprile si è ritrovato a lavorare al Pio Albergo Trivulzio, solo alcuni giorni prima che lo scandalo travolgesse la struttura milanese

«Io, nell’inferno del Pio Albergo Trivulzio»

Catapultato nell’inferno del Covid19 perché «dove c’è bisogno di aiuto, io non mi tiro indietro». Inizia nel «peggiore» dei modi la storia di Daniele Macchia, infermiere barese che il 19 aprile si è ritrovato a lavorare al Pio Albergo Trivulzio, solo alcuni giorni prima che lo scandalo travolgesse la struttura milanese. Daniele, 47 anni, ha nel sangue la sua «missione» e scalpita all’idea di rimanere nella tranquilla e organizzata realtà del suo reparto al Policlinico – l’Unità di cardiologia ospedaliera, diretta dal professor Carlo D’Agostino – mentre là fuori, nelle zone rosse di tutta Italia, il Coronavirus miete vittime e imperversa il dolore di chi sopravvive ai suoi affetti.

«Non ci ho pensato molto su, ho risposto alla richiesta di infermieri professionali della Protezione Civile, per essere di aiuto proprio nelle zone più calde di Milano. Contro il volere di mia moglie e di mia figlia. Non è facile, le capivo. E loro hanno capito ancor di più me». L’attesa di sapere se fare le valigie oppure no è durata poco: il 17 aprile Macchia è stato chiamato in servizio a Milano. «Non ci potevo credere: su diecimila domande presentate da tutta Italia, solo cinquecento sono stati convocati. Me compreso». A Milano Daniele è arrivato il 17 aprile, due giorni dopo è stato destinato al Pio Albergo Trivulzio, il polo geriatrico più importante d’Italia, con oltre 1300 anziani ricoverati. «Una struttura ciclopica, con molti pazienti allettati e tracheostomizzati. Mi è stata affidata l’assistenza di 40 anziani. Non mi spaventava affrontare tanta sofferenza, ero pronto a reggerne il peso e sapevo non sarebbe bastato il mio carattere socievole a tener testa ai problemi ancora più seri che a poco a poco sarebbero insorti. Intanto – continua l’infermiere - al 17 aprile non era stato fatto nemmeno un tampone. I decessi quotidiani che si susseguivano venivano attribuiti all’età dei ricoverati. I pazienti anziani tracheostomizzati hanno saputo solo dopo mesi dall’inizio del Covi19 l’esito positivo dei tamponi. Non ero il solo ad insistere per avere maggiori controlli, a vedere che troppe cose non andavano come avrebbero dovuto - continua Macchia - . I camici che indossavano i tracheostomizzati, per esempio, non erano idrorepellenti. Sollevai il problema ma la responsabile di reparto mi liquidò in tutta fretta. Un’altra cosa gravissima era la mancanza totale dei percorsi di vestizione/svestizione. L’ho segnalato alla Protezione civile ma dall’Asp (Azienda di Servizi alla Persona, ovvero la Asl lombarda) rispondevano che era tutto regolare. È dovuto intervenire telefonicamente il presidente della Protezione Civile, Borrelli in persona, con il presidente Asp per risolvere il problema. Per fortuna i rapporti con i colleghi Oss e con i pazienti erano ottimi, ma in questi momenti più che mai è indispensabile lavorare in sicurezza. Quando finalmente cominciarono ad effettuare i tamponi, vennero fuori i primi due, tre casi positivi. Da lì a poco sarebbero stati travolti in tanti».

Lo scandalo travolge la struttura, l’accusa ai piani alti del Pio Albergo Trivulzio è di aver occultato la diffusione del Coronavirus nei suoi reparti per tutto il mese di marzo. Molti i contagiati e morti tra pazienti e personale sanitario. «Ai parenti che telefonavano per avere notizie dei loro cari non riuscivano nemmeno a rispondere se fossero ancora in vita oppure no. Uno strazio senza fine, ho ancora negli occhi il dolore e la solitudine di quei nonnini che sarebbero potuti essere miei parenti. La solitudine non distingue tra nord e sud di un Paese». Macchia viene trasferito all’ospedale di Vimercate. Qualche giorno dopo il suo trasferimento, al Pio Albergo Trivulzio arriva la Guardia di Finanza. I restanti 21 giorni di servizio a Milano, Daniele li lavora all’Unità cardiologica dell’ospedale di Vimercate, forte anche dell’esperienza acquisita all’Unità cardiologica del Policlinico.

«Sono 23 anni che faccio questo mestiere, e sicuramente a Vimercate erano molti gli assenti nel personale a causa del coronavirus. Sono entrato in ausilio in terapia intensiva, braccio a braccio con colleghi anche qui disponibili e collaborativi». Ma negli occhi e nel cuore è rimasto l’inferno del Pio Albergo Trivulzio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie