BARI - Quattro milioni e mezzo per le famiglie che hanno difficoltà a pagare l’affitto. Il Comune di Bari ha pubblicato il bando di concorso per l’integrazione del canone di locazione per l’anno 2018. L’aiuto è rivolto a una platea di oltre tremila richiedenti che hanno tempo fino a venerdì 13 dicembre per presentare la fatidica domanda.
Si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo, come ricorda Angelo Garofoli, segretario provinciale del Sunia Bari-Bat (sindacato unitario inquilini). «Il Sunia ha istituito un apposito ufficio, in via Quintino Sella 27 (dalle 9 alle 12 e dalle 16,30 alle 19), per dare informazioni, consulenza per la compilazione della domanda», spiega nel ricordare la scadenza del 13 dicembre per la presentazione della richiesta (alla ripartizione Patrimonio, via Archimede 41/a, a mezzo raccomandata). «Non bisogna perdere l’occasione e il tempo anche perché il Comune entro il 20 dicembre deve consegnare alla Regione l’esito del bando di concorso con tutti gli atti esecutivi previsti dalla Regione», aggiunge Garofoli.
La Regione ha assegnato 1,4 milioni al Comune, che a sua volta ha deciso di utilizzare altri 2,8 milioni quale integrativo all’affitto, frutto delle somme non spese negli anni dal 2014 al 2018 per la morosità incolpevole. Palazzo di CIttà poi ha deciso anche di partecipare alla premialità regionale integrando il fondo regionale con altri 275mila euro. Totale, circa 4,5 milioni. Pertanto, i concorrenti al bando 2018 potranno contare su un contributo superiore agli anni scorsi che in parte compensa quello che il Governo non ha assegnato nell’anno 2017. Nel capoluogo, come detto, sono oltre tremila le famiglie che hanno i requisiti per partecipare al bando.
Le norme poi consentono al Comune di utilizzare parte del fondo per l’integrazione dell’affitto, al funzionamento dell’Agenzia sociale per la locazione, che tra i suoi compiti prevede di far incontrare la domanda e offerta di case in affitto oppure grazie ad agevolazioni e garanzie può far concludere contratti di locazione tra privati. «La programmazione nell’utilizzo delle risorse messe a disposizione del Comune è una occasione da non perdere per costituire concretamente l’Agenzia sociale per la locazione», afferma Garofoli.
Requisiti Al bando possono partecipare cittadini residenti nel comune di Bari che hanno avuto nell’anno 2018 un contratto di locazione registrato e un reddito da lavoro dipendente (o da pensione) del nucleo familiare inferiore a 25.416,67 euro (più 516,46 per ogni figlio a carico). Ammesse al contributo anche le famiglie extracomunitarie in possesso di regolare permesso di soggiorno e di contratto di locazione. Infatti la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la legge che escludeva dai bandi le famiglie di extracomunitari che non risiedevano in Italia da oltre 10 anni e da 5 anni in Puglia.
Nell’ottica della lotta all’evasione fiscale, le famiglie senza reddito zero o che pagano un canone superiore del 90% del reddito percepito, possono partecipare al bando se dimostrano da chi sono stati aiutati nel pagare il canone. Ammessi anche i separati che hanno lasciato in uso al coniuge l’alloggio in proprietà. Il contributo sarà erogato, in caso di ammissione, solo se uguale o superiore ad un canone mensile di locazione.
















