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Bari, firmato un patto etico contro il voto di scambio

Bari, firmato un patto etico contro il voto di scambio

Bari, firmato un patto etico contro il voto di scambio

 
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Bari, firmato un patto etico contro il voto di scambio

Alla manifestazione per denunciare i brogli hanno partecipato anche molti consiglieri eletti di tutti gli schieramenti

Venerdì 14 Giugno 2019, 21:04

21:06

Un impegno etico contro la pratica del voto di scambio è stato sottoscritto dal sindaco di Bari, Antonio Decaro (centrosinistra), e dagli ex candidati sindaco, eletti consiglieri comunali, Pasquale Dirella (centrodestra) ed Elisabetta Pani (Movimento 5 Stelle). Alla manifestazione 'Liberi di Votarè, organizzata dal M5S di Bari contro la pratica del voto di scambio e per sensibilizzare sull'importanza di denunciare, hanno partecipato anche molti consiglieri eletti di tutti gli schieramenti, con bandiere, striscioni e cori al grido di «onestà» e «candidati puliti e indignati».

IL DOCUMENTO

Con il documento, si chiede al sindaco e agli ex candidati sindaco di sollecitare ad eventuali consiglieri eletti nella propria coalizione di auto-sospendersi, e non partecipare alla vita politica del Comune, nel caso in cui il loro nome fosse reso noto dagli inquirenti nelle indagini sul voto di scambio; e di disconoscerli pubblicamente come supporto alla propria parte politica nel caso non dovessero auto-sospendersi; di istituire, inoltre, un Tavolo comune della legalità per sottoscrivere un protocollo da sottoporre al prefetto per le prossime tornate elettorali e di istituire un Osservatorio permanente sui rapporti tra mafia e politica nella città di Bari.

M5S: UNICI AD AVER FATTO BATTAGLIA

«Siamo gli unici ad aver fatto della battaglia contro il voto di scambio il perno della nostra azione politica - ha dichiarato Elisabetta Pani - e non a caso non ci sono indagati nella nostra lista. La legalità non si può declinare».

«Io durante la campagna elettorale non mi sono limitato a chiedere di denunciare - ha rilevato il sindaco Decaro - ma ho accompagnato personalmente a denunciare, anche rispetto alla mia parte politica». «Chi si avvicina alla politica non può comprare il voto, è un atto vergognoso - ha aggiunto -. Io ho sempre detto che persone che comprano il voto non hanno possibilità di stare nelle istituzioni e di partecipare alla vita politica».

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