Venerdì 23 Agosto 2019 | 00:57

NEWS DALLA SEZIONE

Bari, boss Montani torna in cella: sparò per vendicare morte del figlio

Bari, boss Montani torna in cella: sparò per vendicare morte del figlio

 
Operazione dei Cc
Poggiorsini, sfruttavano extracomunitari a 70 cent l'ora: arrestati due agricoltori

Poggiorsini, sfruttavano extracomunitari a 70 cent l'ora: arrestati due agricoltori

 
L'inchiesta
Bari e il turismo, viaggio fra info point chiusi o nascosti

Bari e il turismo, viaggio fra info point chiusi o nascosti

 
L'allarme
Bari, il racket distrugge due tendoni dell'uva. «Mandate l'Esercito»

Bari, il racket distrugge due tendoni dell'uva. «Mandate l'Esercito»

 
Trasportato in codice rosso
Bari, bimbo di 3 anni scivola da scoglio e rischia di annegare: è grave

Bari, bimbo di 3 anni scivola da scoglio e rischia di annegare: è grave

 
Nel centro storico
Bitonto, scippa borsa ad anziana e fugge: arrestato 33enne

Bitonto, scippa borsa ad anziana e fugge: arrestato 33enne

 
Aperto il fascicolo
Polignano a Mare, minacce all’assessore: indagini dopo le dimissioni

Polignano a Mare, minacce all’assessore: indagini dopo le dimissioni

 
Lavori antichi
Santeramo, 22enne realizza un sogno: «manca il lavoro? Allora faccio il fornaio»

Santeramo, 22enne realizza un sogno: «manca il lavoro? Allora faccio il fornaio»

 

Il Biancorosso

IL PUNTO
Il Bari gioca la carta Schiavone ci sarà più qualità a centrocampo

Il Bari gioca la carta Schiavone
ci sarà più qualità a centrocampo

 

NEWS DALLE PROVINCE

TarantoInquinamento
Emissioni a Taranto, forse riaperte scuole ai Tamburi. Cisl: camino «fuma» ancora

Emissioni a Taranto, forse riaperte scuole ai Tamburi. Cisl: camino «fuma» ancora

 
PotenzaInquinamento
Maratea, allarme liquami: nuovo stop bagni a Fiumicello

Maratea, allarme liquami: nuovo stop bagni a Fiumicello

 
FoggiaLa condanna
Foggia, 8 chili marijuana in frigo: patteggia due anni

Foggia, 8 chili marijuana in frigo: patteggia due anni

 
BrindisiIl provvedimento
Ostuni, minacciava e picchiava ex: divieto di avvicinamento a stalker

Ostuni, minacciava e picchiava ex: divieto di avvicinamento a stalker
A Massafra in cella 46enne

 
LecceSalento e movida
Lecce, l'amarezza dei gestori delle discoteche dopo il blitz: noi estranei

Lecce, l'amarezza dei gestori delle discoteche dopo il blitz: noi estranei

 
MateraDalla Gdf
Matera, arrestato un uomo sulla 106: aveva 142 gramm di hashish

Matera, arrestato un uomo sulla 106: aveva 142 gramm di hashish

 

i più letti

Prevista oggi

Cronista Rai aggredita da moglie boss: a Bari salta udienza

Maria Grazia Mazzola fu aggredita nel 2018 dalla 44enne Monica Laera

Tribunale, toga

Tornano alla Procura per un difetto di notifica, e così salta l’udienza preliminare, gli atti del procedimento sull'aggressione del 9 febbraio 2018 ai danni della giornalista del Tg1 Maria Grazia Mazzola. Dinanzi al gup del Tribunale di Bari Giovanni Anglana gli avvocati Giancarlo Chiariello e Attilio Triggiani, difensori della pregiudicata 44enne Monica Laera, moglie del boss di Bari Lorenzo Caldarola, accusata di lesioni e minacce, hanno eccepito la mancata notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari.
In udienza, nell’ex sezione distaccata di Bitonto, erano pronti a costituirsi parti civili accanto alla presunta vittima la Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI), rappresentata dagli avvocati Francesco Paolo e Roberto Eustachio Sisto, l’Unione delle Donne d’Italia (UDI) con l’avvocato Maria Pia Vigilante e il Comune di Bari con l’avvocato Bianca Laura Capruzzi. All’esterno dell’aula di udienza si è tenuto un presidio di solidarietà alla collega del Tg1 con una delegazione di Associazione della Stampa e Ordine dei giornalisti di Puglia, FNSI e Usigrai. Secondo l’accusa la moglie del boss avrebbe minacciato la giornalista e l’avrebbe colpita con un pugno al volto, in reazione alla richiesta della cronista di informazioni sui procedimenti penali in corso nei confronti del figlio Ivan, all’epoca minorenne, mentre in quel momento all’interno dell’abitazione della famiglia Caldarola, nel quartiere Libertà (la giornalista era in strada), era allestita una camera ardente perché la stessa mattina era deceduta una familiare.


Il rinvio dell’udienza ha scatenato una serie di polemiche, alimentate da un post su Facebook nel quale Mazzola scrive di "legali dei clan» che «se le inventano tutte». Le risponde sui social la Camera Penale di Bari ricordando che «il processo ha regole e garanzie» e che «non c'è nulla di peggio di chi invoca la legalità e poi si scaglia proprio contro chi garantisce l'applicazione delle regole e della legge».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie