Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 23:17

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Il caso

Noci, armati di kalashnikov, fanno irruzione in casa e sequestrano ragazzo: 5 arresti

L'aggressione per il presunto recupero di un credito dovuto dalle vittime per una partita di droga. Dopo aver derubato la famiglia, si erano allontanati portando via il ragazzo

Vede i carabinieri e 16enne tenta di ingoiare la cocaina Arrestato un diciottenne

BARI - Armati di un kalashnikov e di almeno tre pistole, avevano fatto irruzione nell'abitazione di un fornaio a Noci. Dopo aver rapinato le vittime e sparato alcuni colpi a scopo intimidatorio, erano fuggiti portando via il figlio dell'uomo. Al termine di serrate indagini, i carabinieri sono riusciti ad individuarli e ad arrestare i presunti responsabili della rapina con sequestro di persona, avvenuta la notte precedente.

In manette, con le accuse di sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina aggravata e detenzione di armi, sono finite cinque persone. Il giovane è stato poi ritrovato e liberato dai carabinieri a distanza di poche ore, legato nel ripostiglio dell’abitazione di uno dei rapitori che è stato arrestato insieme con i suoi presunti complici, con l’accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina aggravata e detenzione di armi.

Dalle indagini è emerso che il rapimento riguarderebbe il recupero di un presunto credito di 50mila euro maturato dai rapitori nei confronti di un parente del giovane, per il pagamento di una partita di droga. I rapitori, tutti con precedenti, sono arrivati a casa del giovane domenica sera, e dopo aver rapinato i suoi parenti si sono allontanati portando via il 21enne. A quanto si apprende, l’immediato intervento di una pattuglia della Compagnia dei carabinieri di Gioia del Colle ha indotto i malfattori ad abbandonare le auto utilizzate per il rapimento. In uno dei mezzi usati per la fuga è stato trovato e sequestrato il fucile d’assalto utilizzato nell’azione.

Grazie al contributo del padre del ragazzo e di un loro parente i carabinieri hanno inquadrato il rapimento nel tentativo di recuperare un cospicuo credito maturato nei confronti delle vittime, per il pagamento di una partita di droga.

La rapina ha avuto anche un precedente il 9 novembre. E’ questo uno dei particolari resi noti dagli investigatori che oggi hanno arrestato cinque persone che dovranno rispondere di sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina aggravata e detenzione di armi e munizionamento comuni e da guerra in concorso.

I cinque uomini arrestati che domenica sera - secondo quanto accertato dai carabinieri - hanno fatto irruzione nella villetta, con annesso laboratorio per la panificazione, alla periferia di Noci, in provincia di Bari, compiendo una rapina nell’abitazione e sequestrando un giovane di 21 anni figlio del titolare della panetteria, sono: sono Nicola Annoscia, di 29 anni (chiamato 'scupidd’); Pasquale Lorusso, di 32; Carmine Manzari, 25; Luigi Annoscia, di 20 e Cristofer Manzari, di 28 anni. Tranne Lorusso che è di Adelfia, tutti gli altri sono di Noicattaro. Tutti hanno precedenti penali.
Il 9 novembre il commando criminale - secondo quanto reso noto dagli investigatori - aveva già preteso la restituzione di danaro, una cifra ancora non quantificata con certezza, compresa tra i 30 e i 50mila euro, per una partita di droga acquistata da Paolo Locorotondo, con numerosi precedenti per droga, fratello del panificatore e zio della vittima del rapimento, entrambi estranei a ogni attività del congiunto.

Il 9 novembre i criminali aggredirono Paolo e il fratello Angelo portando via un furgone della panetteria e un altro mezzo da lavoro preso a noleggio. E’ stato il sequestro del nipote, preso in ostaggio, incappucciato e nascosto nell’abitazione di Carmine Manzari a Noicattaro, a convincere Paolo Locorotondo a chiedere aiuto ai carabinieri. Ai militari Locorotondo ha fatto il nome di Nicola Annoscia, quale creditore dei soldi e poi risultato a capo del gruppo criminale, consentendo di identificare tutti i complici e di liberare il nipote che, non si esclude, forse sarebbe stato trattenuto in ostaggio fino al saldo del debito.

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