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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Bari, 7 anni dopo il restyling
chiude il «Gran Caffè Saicaf»

Ufficialmente porte chiuse per inventario: ma non sono escluse trattative per un nuovo contratto di affitto

Bari, 7 anni dopo il restylingchiude il «Gran Caffè Saicaf»

Dopo sette anni chiude i battenti il Gran Caffè Saicaf. Inaugurato dopo un imponente restyling verso la fine del 2011, l'ex Savoia degli anni Trenta, poi divenuto Gran Caffè Saicaf mutuando il marchio della storica torrefazione barese (che ora conserva solo le proprietà delle mura), ha spento le luci. Quel cartello «Chiuso per inventario» ha colto di sorpresa tanti cittadini che tutti i giorni in quel locale ci entravano da mattina a sera per un caffè, un aperitivo o uno spuntino. Da alcuni giorni, infatti, gli ingressi sono sbarrati e nessuno sa con certezza cosa stia accadendo. Al di là del tam tam sui social network e sui «si dice», resta il fatto che ufficialmente tra la società che attualmente è titolare della licenza e la proprietà (l'omonima torrefazione Saicaf che è assolutamente estranea alla gestione) il contratto di affitto è ancora valido. Bocche cucite da ambedue le parti: nessuna dichiarazione nè da parte di Saicaf nè tantomeno da parte della famiglia Dalonzo che gestisce altri bar in città e si occupa di ristorazione.

Cartello a parte - non è questo periodo di inventario salvo che non sia in atto una chiusura definitiva di un'attività - il riserbo è probabilmente dettato da motivi di opportunità. Non è da escludere, tra l'altro, che all'origine della decisione della società di gestione possa esserci stato la necessità di un disimpegno dettato da situazioni improvvise non necessariamente legate all'andamento degli affari.

La location e la superficie, comunque, potrebbero essere la sistemazione ideale per un megastore di un marchio di abbigliamento o un grosso brand internazionale in considerazione di alcune trasformazioni in atto in un Murattiano in cui i negozi singoli sembrano ormai destinati a scomparire. In tal senso la parte del leone la starebbe facendo il gruppo spagnolo Inditex (fa capo al magnate Amancio Ortega - detentore del marchio Zara - l'uomo più ricco d'Europa con un patrimonio di circa 70 miliardi di dollari) con una massiccia operazione di acquisizioni immobiliari nel centro cittadino

Il vecchio caffè Savoia, inaugurato nel 1938, poi Saicaf, chiuse a metà del 2011 e riaprì sotto Natale dopo una profonda ristrutturazione: una superficie di circa mille metri quadrati, due piani, è stato sottoposto a un restyling ispirato a un modello anni Sessanta. Ora il destino del Gran Caffè Saicaf - chissà se si si continueranno a preparare caffè - potrebbe puntare verso un nuovo partner estero. E pensare che sei anni fa Sossio Dalonzo (rappresentante legale della Sodal, attuale gestore dell'attività economica) raccontò alla Gazzetta che l'idea di un accordo con la Saicaf (proprietà dell'immobile) era balenata nel 2010 «quando circolava a Bari la voce che Saicaf rischiava di finire nelle mani di un colosso straniero. Volevamo che restasse sempre l’angolo dei baresi - disse D’Alonzo - e così abbiamo deciso di avviare questa iniziativa insieme».

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