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Condannato

Bari, minacciò parroco per soldi: «Attento, ho amici nell'Isis»

Il gup del Tribunale di Bari Francesco Mattiace ha condannato alla pena di 3 anni e sei mesi di reclusione il 31enne tunisino Amine Chergui, imputato per estorsione continuata e aggravata

Tribunale, toga

BARI - Avrebbe minacciato per anni parroco e fedeli della chiesa di San Ferdinando, nel centro di Bari, millantando di avere «amici nell’Isis» per farsi consegnare denaro. Il gup del Tribunale di Bari Francesco Mattiace ha condannato alla pena di 3 anni e sei mesi di reclusione il 31enne tunisino Amine Chergui, imputato per estorsione continuata e aggravata.

Stando all’accusa, condivisa dal giudice, per quattro anni - dal 2014 al dicembre 2017 - l’uomo avrebbe minacciato il parroco e, in alcune occasioni, vice parroco, sacrista e parrocchiani, per farsi consegnare somme di denaro, da qualche decina di euro fino alla richiesta di 250 euro risalente al 21 dicembre scorso, quando poi il sacerdote ha denunciato la vicenda.

L’imputato, in carcere da marzo, avrebbe detto che avrebbe distrutto la chiesa e avrebbe fatto del male ai sacerdoti e ai parrocchiani se non gli avessero dato soldi. In particolare l'uomo, senza fissa dimora, avrebbe detto frasi come «ti ucciderò, ho amici nell’Isis, la prossima volta verrò armato di coltello e vi ucciderò a tutti».
Il pm che ha coordinato le indagini, Giuseppe Dentamaro, aveva chiesto la condanna a 8 anni di reclusione. La sentenza di condanna a 3 anni e mezzo è stata emessa al termine di un processo celebrato con rito abbreviato nell’aula bunker di Bitonto.

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