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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Presentata la 75esima edizione
della Mostra del cinema di Venezia

Durante la conferenza stampa il direttore ha ringraziato tra gli altri il collega Oscar Iarussi (critico cinematografico della "Gazzetta del Mezzogiorno") componente del Comitato Esperti che lo coadiuva nella selezione dei film

cinema

Al principio della conferenza stampa romana, il Direttore della Mostra internazionale di arte cinematografica di Venezia, Alberto Barbera ha ringraziato il Comitato Esperti che lo coadiuva nella selezione dei film, composto da Giulia d'Agnolo Vallan, Bruno Fornara, Mauro Gervasini, Oscar Iarussi (critico cinematografico della "Gazzetta del Mezzogiorno"), Angela Prudenzi, Emanuele Rauco e Marina Sanna, nonché i corrispondenti esteri  della Mostra e la sua assistente Angela Savoldi.  

(di Francesca Pierleoni)
ROMA - Nella storia della Biennale «ritorna una parola magica, aperto. Colpisce l’apertura di questa Mostra ai generi come luogo dove l’autorialità può esprimersi». E’ una delle caratteristiche, spiega il presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta, rispondendo ai giornalisti, della 75/a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia (29 agosto - 8 settembre) presentata oggi a Roma.

«Quest’anno nei film della Mostra - aggiunge - si sentono un fortissimo senso del presente, e una grandissima fiducia nel cinema per affrontare i temi più scabrosi e difficili della realtà umana».

Dopo il recupero di Lazzaretto Vecchio per la sezione della Virtual reality ("visto il successo che ha avuto, prima di fine settembre erano già stati stanziati dalle istituzioni 5 milioni per il restauro anche di altre aree sull'isola"), una delle novità di quest’anno, «è che entriamo al Des Bains. La lamentela che ricevevamo da tempo, sul suo abbandono, si è trasformato da parte nostra in un’azione coraggiosa. Nella Sala Visconti, che è ancora intatta, e dove sono già in corso i lavori di messa in sicurezza, verrà allestita, per i nostri 75 anni, una mostra realizzata da Alberto Barbera con i materiali dell’archivio storico, 'Volti e immagini dalla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica 1932 - 2018». «Ancora una volta, «nello spirito del programma avviato nel 2010 - sottolinea - stiamo procedendo con sistematicità nel portare vita nuova negli edifici storici del Lido, in modo da sostenere la sua rinascita».

Il presidente della Biennale commenta anche lo squilibrio di presenze fra autori e autrici nel programma: «stando ai numeri che stiamo raccogliendo, tra i titoli che si sono iscritti alla Mostra per essere selezionati, solo un 21% di lungometraggi sono di donne. Ciò dimostra che un problema esiste. Forse è una certa scarsità di strumenti per favorire le nuove generazioni, e a prescindere dal genere mi sembra ciò riveli un vuoto a cui stiamo cercando di rispondere con Biennale college».

Proprio il programma per i giovani talenti (che per la settima arte è doppio, Biennale College - Cinema e Biennale College Cinema - Virtual Reality), realizzato per tutte le aree della Biennale, «si arricchisce con un nuovo progetto, Scrivere in residenza».

E’ rivolto a giovani laureati italiani under 30, per la redazione di testi che saranno raccolti in una pubblicazione della Biennale. La ricerca sarà sul campo: i candidati selezionati per la parte cinema, saranno invitati ad assistere al programma della 75/Mostra e guidati dal tutor Nicola Lagioia faranno ricerca nelle sedi dell’Archivio Storico della Biennale.

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