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In Puglia e Basilicata

la vertenza

Ex Om, prosegue il presidio. I sindacati chiamano Di Maio

Ex Om, prosegue il presidio. I sindacati chiamano Di Maio

Oggi riunione in Regione sul progetto Selektica made in Puglia

12 Luglio 2018

Rita Schena

BARI - Fiato sospeso fino alle 13 di oggi quando (forse) si saprà qualcosa. È la speranza dei 162 dipendenti della ex Om Carrelli che da martedì sono in sciopero della fame con un presidio in piazza Prefettura. Oggi potrebbe filtrare qualche notizia sul progetto Selectika: rilevare lo stabilimento di Modugno, assumere i lavoratori e avviare una impresa di riciclaggio di carta, cartone, plastica e vetro. Questa, appunto, la speranza.

Al tavolo di lavoro convocato per le 13 di questa mattina nella sede dell'assessorato regionale alla formazione, nella zona industriale, si troveranno tutti i protagonisti: la Regione Puglia, il sindaco di Modugno, i sindacati, tutti gli attori di una vicenda che si trascina ormai da oltre sette anni e mezzo. Al momento la Selectika, una società dal cuore pugliese di due imprenditori, Antonio Leone di Carta Pack di Rutigliano e Giuseppe Angelo Dalena di Dalena ecologica di Barletta, è l'unica veramente in lizza per far rinascere la fabbrica ferma ormai da quasi otto anni e ridare speranza e dignità ai suoi lavoratori.

«È il filo a cui ci aggrappiamo – dicono i lavoratori in presidio – in questi anni ci hanno spezzato. Prima la multinazionale tedesca che ha preso tutto quello che c'era da prendere ed è andata via, senza che nessuno glielo impedisse, poi la grandissima presa in giro dell'auto elettrica della Tua, che ci ha precipitati ancora più giù nel baratro. Persino il teatrino della presentazione del prototipo abbiamo dovuto subire, quando si sapeva già che la Tua Industries era fallita. Ci sentiamo usati». L'amarezza è tangibile, i lavoratori lamentano di essere stati lasciati soli. Una solitudine confermata anche in questi giorni di presidio con sciopero della fame: solo Antonio Decaro si è avvicinato per portare la sua vicinanza e l'assessore comunale Paola Romano, nessun altro. «Eppure c'erano tanti politici quando servivamo per scopi elettorali», sottolineano i lavoratori con gli occhi bassi.

E per cercare di sollecitare una risposta dal Governo i sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil di Bari hanno nuovamente chiesto che il ministro del Lavoro e Sviluppo, Luigi Di Maio, «prenda in carico la tormentata vicenda dei lavoratori ex Om Carrelli e di riattivare il tavolo presso il Ministero». «Si tratta di una storia drammatica e di profonda ingiustizia che questi lavoratori hanno subito - sottolineano -. Sette anni in cui, nonostante l’impegno a tutti i livelli sindacali e istituzionali, alcuna soluzione concreta è stata trovata; sette anni in cui questi lavoratori hanno subito la beffa di diverse reindustrializzazioni, poi dimostratesi un bluff. Oggi i lavoratori rimasti sono letteralmente per strada con le loro famiglie, senza alcuna copertura sociale, senza alcuna iniziativa di politica attiva del lavoro, senza alcuna concreta speranza di un futuro per sé e per i propri famigliari».

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