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federicus ad Altamura

di ONOFRIO BRUNO

ALTAMURA - La città di «Federicus» si prepara nuovamente ad accogliere l’imperatore svevo. Quest’anno sarà un volto noto a raffigurarlo ed è una sorpresa che sarà svelata solo all’inizio della manifestazione. La settima edizione si svolge dal 28 aprile al primo maggio e sarà preceduta da un intenso calendario di convegni ed altri appuntamenti. Tutto pronto per un grande evento che in poco tempo si è affermato come un marchio riconoscibile e come un attrattore turistico.

Il ritorno economico collettivo è calcolato in 15 milioni di euro. Il dato è stato divulgato dal presidente della «Fortis Murgia» Carlo Camicia durante la presentazione che si è tenuta al Comune. Il ritorno al Medioevo mobilita commercianti, attività ricettive, artigiani, professionisti e centinaia di cittadini. Il richiamo è potente. Pienone assicurato nei bed&breakfast e negli alberghi, con ripercussioni positive soprattutto sul mondo della ristorazione ed altri settori commerciali. Turisti di ogni dove. Per non mancare, alloggeranno anche nelle città vicine, compresa Matera. Stavolta, infatti, è Altamura a trainare.

In vista di una massiccia affluenza di persone le misure di sicurezza sono state affrontate con largo anticipo, in sinergia con tutti gli enti preposti, con un grande sforzo economico ed organizzativo della «Fortis Murgia» per ottemperare alle nuove disposizioni di legge sulla pubblica incolumità. Di questo impegno ha dato atto il commissario straordinario Vittorio Lapolla che ha confermato l’attenzione dell’amministrazione. «Questa è una grande festa di comunità, Federicus appartiene a tutti», ha detto Carlo Camicia che ha ringraziato le centinaia di volontari che formano un’enorme famiglia. Il sogno è realizzare un museo permanente federiciano mentre l’invito più immediato è rivolto agli altamurani a vivere la città quei giorni vestendosi in abiti medievali.

Il calendario è stato sviscerato dal direttore artistico, il padovano Alessandro Martello. Si apre sabato prossimo a Castel del Monte, con la conferenza «Convivium - Nutriamoci di cultura», illustrata dalla direttrice Elena Saponaro. All’incontro, coordinato dalla giornalista Angela Calia, per l’associazione sono intervenuti anche Beppe Piccininni, Piero Dipalo, Giuseppe Arena ed il costumista-scenografo Franco Damiano che vestirà 800 figuranti. La scelta del tema, «Li affanni» (dalla Divina Commedia di Dante) è stato raccontato dalla docente Caterina Colonna. Per concludere, tra suoni di chiarine, rulli di tamburi e sventolio di bandiere, ha fatto la sua apparizione anche Giacinto Bolognese, alias «FedericusMan», il supereroe che si curerà degli affanni quotidiani. Una variazione «pop» sul tema scelta per gli spot promozionali. Chiusura in splendore con il camaleuco della prossima Bianca Lancia. Durante la festa saranno aperti i musei, la rete dell’Uomo e l’antica Tipografia Portoghese.

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