Venerdì 20 Maggio 2022 | 00:14

In Puglia e Basilicata

La protesta

Potenza, poste chiuse e disagi: insorge Bucaletto FOTO

I cittadini: «Costretti a pagare di tasca nostra per andare agli uffici di via Grippo o alla stazione»

20 Febbraio 2022

Giovanna Laguardia

POTENZA - Ufficio postale di Bucaletto ancora chiuso: i cittadini si mobilitano. Ieri mattina la Gazzetta ha ascoltato dalla viva voce degli utenti i problemi e i disagi causati dallo stop avvenuto il 10 di dicembre del 2021 a causa di alcuni segnali di degrado del fabbricato. Il cartello fissa la fine dei lavori a marzo. Sono state sostituite alcune mattonelle. Intanto per i cittadini di Bucaletto, tra i quali molti pensionati, raggiungere l’ufficio postale più vicino continua a rimanere un’impresa. Di qui la protesta, sostenuta da Federconsumatori Basilicata, che già alla fine del mese di dicembre del 2021 aveva diffidato Poste Italiane alla immediata riapertura. «Abbiamo raccolto la segnalazione dei cittadini - spiega il presidente Michele Catalano – e ce ne siamo fatti portavoce. I disagi sono tanti, soprattutto perché tra gli utenti ci sono molti pensionati e invalidi che hanno oggettive difficoltà a rag- giungere altre sedi postali».

«Spesso – con - ferma il signor Luigi Iula – sono costretto a chiedere dei favori oppure a pagare per farmi accompagnare alle poste perché non guido. Tra l’altro ho difficoltà anche con il green pass perché non ho un cellulare moderno, che non saprei neppure usare, e quello cartaceo non viene accettato». Il caso del signor Iula non è isolato. E la navetta che era stata istituita per raggiungere le poste a via Grippo? «La navetta – denuncia Michela Marino – è stata attivata il 27 dicembre ma con pochissima pubblicizzazione, per cui non è stata utilizzata ed è stata tolta. Comunque molte persone, anziane o in- valide, avrebbero grossi problemi ad utilizzarla». Anche ricorrendo al bus non è facile raggiungere le Poste. Soprattutto se la sfortuna ci mette lo zampino. «Una volta –spiega Maria Lorusso – dopo aver chiesto un passaggio e preso un autobus, sono arrivata all’ufficio postale e l’ho trovato chiuso per sanificazione. Ho perso una mattinata e non ho concluso nulla». L’idea di una sede alternativa, anche temporanea, non ha trovato applicazione. «Secondo quanto abbiamo appreso –dice la signora Rosa Valente – il Comune voleva mettere a disposizione dei locali qui accanto, ma sembra che fossero troppo piccoli. Secondo noi si poteva sopperire utilizzando anche il locale adiacente, che è assegnato alla Caritas, ma, da quanto possiamo vedere è sempre chiuso». (Foto Tony Vece)

Protestano anche i residenti delle contrade vicine. Valeria Lipani, rappresentante dell’associazione Aria Silvana, sottolinea che «gli abitati della nostra contrada, ma anche di tutte quelle ad Est della città, si appoggiano a Bucaletto per una serie di servizi che pian piano ci vengo tolti». Il timore dei cittadini è quello che la chiusura dell’ufficio postale da temporanea possa diventare definitiva e che sia soltanto la punta dell’iceberg di un processo di spoliazione del quartiere. «Ci avevano pro- messo che a breve avrebbero riattivato l’Atm - dice la signora Assunta Vaccaro – ma fino a questo momento anche lo sportello automatico resta fuori servizio». I cittadini, in- fine, sottolineano che l’ufficio Potenza 4, indicato da Poste Italia- ne come limitrofo a quello di Bucaletto, seppure vicino in linea d’aria, si trova dall’altro lato dell’autostrada e dell’area industriale, al termine di un percorso proibitivo e non sicuro per i pedoni. Ancora più lontano e difficile da raggiungere quello di Potenza Inferiore. «Di fatto - concludono gli abitanti di Bucaletto - rimaniamo senza servizio postale».

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