Martedì 10 Dicembre 2019 | 06:00

NEWS DALLA SEZIONE

Il Biancorosso

Al San Nicola
Il Bari aggancia il Potenza: la partita giocata in casa finisce 2-1

Il Bari aggancia il Potenza: il match finisce 2-1. Rivedi la diretta

 

NEWS DALLE PROVINCE

FoggiaSan Nicandro Garganico
Pestano due carabinieri nel Foggiano e fuggono: ricercati due uomini

Pestano due carabinieri nel Foggiano e fuggono: ricercati due uomini

 
BariLa sentenza
Lecce, condannato pm barese a 4 mesi: rivelò notizie a un prof.

Lecce, condannato pm barese a 4 mesi: rivelò notizie a un prof.

 
Tarantoè ai domiciliari
Taranto, strappa borsa a una vecchietta per strada: arrestata 28enne

Taranto, strappa borsa a un'anziana per strada: arrestata 28enne

 
PotenzaSanità
«San Carlo» Potenza, c'è la copertura finanziaria 2020 per tutto il personale

«San Carlo» Potenza, c'è la copertura finanziaria 2020 per tutto il personale

 
Leccecrolli nel salento
San Foca, mareggiata sgretola la falesia: divieto di avvicinamento

San Foca, mareggiata sgretola la falesia: divieto di avvicinamento

 
Batnordbarese
Facevano motocross nel Parco dell'Alta Murgia: fuggono alla vista dei cc

Facevano motocross nel Parco dell'Alta Murgia: fuggono alla vista dei cc

 
BrindisiPub Ciporti
Fasano, incendio a un pub: terzo attentato in pochi mesi

Fasano, incendio a un pub: terzo attentato in pochi mesi

 
MateraOperazione dei Cc
Pisticci, sorpresi in garage con 800 grammi di marijuana: in cella due 21enni

Pisticci, sorpresi in garage con 800 grammi di marijuana: in cella due 21enni

 

i più letti

L'incontro

Sicurezza, ministro Lamorgese a Bari: «Tasso criminalità diminuito in Puglia»

Così il ministro dell'Interno rivolgendosi alla prefetta uscente di Bari, Marilisa Magno, in apertura dei lavori del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato in Prefettura a Bari per la sottoscrizione del 'Patto per l’attuazione della sicurezza urbana'

BARI -   «La situazione che è stata rappresentata dal procuratore, dal sindaco e dalle forze di polizia, è di impegno di una squadra Stato su tante tematiche, che hanno dato risultati notevoli: è diminuito il tasso di criminalità, la Puglia è al decimo posto, la città metropolitana di Bari (nei primi mesi del 2019, ndr) ha un -13,9% rispetto allo stesso periodo del 2018». Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, partecipando nella Prefettura di Bari al Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza al termine del quale è stato sottoscritto il 'Patto per l'attuazione della sicurezza urbana e per la promozione e attuazione di un sistema di sicurezza partecipata e integrata'.

Lamorgese ha spiegato che il patto sottoscritto oggi si inserisce «nella cornice della sicurezza percepita, perché è quello che ci dice come organizzare, come dare un segnale concreto al cittadino, con sistemi di migliore collocazione delle videosorveglianze». A Bari, delle 500 telecamere previste, 200 sono già attive e altre 300 in via di collocazione e attivazione. «In questo patto per la sicurezza - ha aggiunto la ministra - vengono affrontati non soltanto il problema delle videosorveglianze ma anche quello della movida, di rendere i territori più seguiti perché i cittadini vogliono vedere le forze di polizia in campo, vogliono vedere le divise. Con il capo della Polizia abbiamo previsto che nel prossimo anno ci sarà un leggero incremento di forze di polizia perché ci sarà una rimodulazione. Attualmente Bari ha anche la questura di Barletta, Andria e Trani, invece il prossimo anno sarà costituita quella Questura».

«Bari - ha concluso la ministra Lamorgese - ha avuto negli anni un miglioramento assoluto della sicurezza della città. Il turismo si è ormai affermato, ci sono stati e ci saranno anche l'anno prossimo eventi importanti. Bari si sta sempre più affermando con una città del Sud che può dare tanto alla collettività e quindi di cui l’Italia ha bisogno».

«In relazione a quello che mi ha chiesto il sindaco Decaro di riutilizzare i fondi, quando vengono venduti i beni confiscati, nella sede in cui si trova il bene, ho detto che tante volte succede, in altre realtà territoriali, che quando i beni vengono confiscati e assegnati alle amministrazioni locali non sempre vengono utilizzati al meglio e casomai vanno in malora». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, rispondendo alla richiesta del sindaco di Bari, Antonio Decaro, affinché i beni confiscati ai mafiosi vengano messi a disposizione del luogo in cui il proprietario del bene stesso ha creato problemi e quindi, riutilizzati.
«Questo - ha aggiunto il ministro riferendosi a villa Artemisia, l’ex dimora confiscata ad un mafioso e restituita oggi alla collettività - è un esempio virtuoso, di come esattamente la finalità viene raggiunta. Un bene utilizzato dalla mafia per traffico di sostanze stupefacenti viene utilizzato per immettere nel lavoro dei giovani tra i 18 e i 21 anni: attività più meritevole di questa non c'è perché va ad incidere sulla vita delle persone». «Questo - ha concluso - è un simbolo e credo che i baresi e i pugliesi debbano venire da Artemisia per dare forza ad un progetto ottimo di rivalutazione sociale di un bene».

I RINGRAZIAMENTI - «Colgo l’occasione per ringraziarla per tutta l’attività che ha posto in essere, del grande impegno per tutta la sua carriera che l’ha vista impegnata su vari fronti e di questo dobbiamo rendere onore al Prefetto e augurarle un percorso di vita personale che le dia soddisfazioni, e sicuramente sarà così, perché nel frattempo ha ovviamente avuto l’opportunità di conoscere anche altri ambienti. So che cercherà di rimanere anche su Bari, quindi questo vuol dire che l’avete fatta sentire a casa e che questa è una città accogliente».

Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, rivolgendosi alla prefetta uscente di Bari, Marilisa Magno, in apertura dei lavori del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato in Prefettura a Bari per la sottoscrizione del 'Patto per l’attuazione della sicurezza urbana e per la promozione e attuazione di un sistema di sicurezza partecipata e integratà. All’incontro partecipano il capo della Polizia, Franco Gabrielli, il sindaco e il procuratore di Bari, Antonio Decaro e Giuseppe Volpe, oltre ai vertici locali delle forze dell’ordine. 

«Abbiamo in programma il Comitato a Foggia, dovrebbe essere già stata stabilita la data. Lo faremo unitamente alla ministra Bellanova, alla quale ho chiesto di partecipare per il problema anche del caporalato. Sappiamo bene che la situazione è complessa e quindi il Comitato sarà nei prossimi giorni». Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, rispondendo a margine di un incontro sulla sicurezza nella Prefettura di Bari alla domanda dei giornalisti sulla situazione nel foggiano relativa alla emergenza criminale.

IL TESTO - «Posso soltanto dire che abbiamo preparato un testo dove abbiamo recepito quelle che sono le valutazioni della Presidenza della Repubblica. Siamo ancora alla fase iniziale». Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, rispondendo alla domanda dei giornalisti sui tempi di modifica dei Dl sicurezza, a margine della sottoscrizione nella Prefettura di Bari del «Patto per l’attuazione della sicurezza urbana e per la promozione e attuazione di un sistema di sicurezza partecipata e integrata».

QUESTIONE MIGRANTI - «In questi ultimi sbarchi si è verificata una cosa mai accaduta prima: prima era l’Italia che faceva la richiesta di redistribuzione in Europa dei migranti che arrivavano, questa volta è stata la Germania a farla, in base al preaccordo di La Valletta». Lo ha detto la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese dopo la concessione del porto di sbarco da parte del Viminale alla Open Arms e alla Aita Mari.
«E' la prima volta che si verifica - ha ribadito Lamorgese rispondendo alle domande dei giornalisti dopo la sottoscrizione nella Prefettura di Bari del «Patto per sicurezza urbana» - io ne sono lieta perché vuol dire che l’attività che stiamo portando avanti da due mesi mezzo-tre sta avendo i suoi effetti». «Certo non è che questo risolva il problema - ha concluso - però secondo me è un segnale molto importante che l'Europa sta dando».

«Il problema dell’immigrazione non si risolve da un giorno all’altro. Bisogna avere una visione e la mia visione è quella di un’Europa unita e solidale, che affronta insieme un problema complesso e strutturale. Il senso dell’Europa è questo e credo che lentamente e a piccoli passi ci arriveremo». Lo ha detto la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese parlando con i giornalisti a Bari. «Certamente - ha aggiunto - il problema dell’immigrazione è un problema serio che va affrontato con l’Europa, al di là dei toni propagandistici o di polemica politica su cui non intendo assolutamente entrare, e su questo stiamo lavorando molto». Quanto alla concessione del porto di Taranto alla Open Arms, il ministro ha sottolineato che la decisione è stata presa poiché la nave «era nelle nostre acque e soprattutto perché c'era un mare molto mosso. Quindi alla fine era giusto così».

VIOLENZA SULLE DONNE - «Le norme ci sono, vanno applicate ma le donne devono capire che devono denunciare, perché non sempre fanno la denuncia al momento giusto, non devono sottovalutare segnali che hanno nel corso della loro vita, perché molte volte questi tipi di segnali nascono nella famiglia». Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, rispondendo a margine di un incontro in Prefettura a Bari alla domanda dei giornalisti sulla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne che si celebra oggi. «Certamente è un problema sentito che ha avuto un incremento negli ultimi tempi» ha detto la ministra, spiegando che «più che nuove leggi, perché sovrapposizioni di leggi sono inutili, dobbiamo dare concreta attuazione a quelle che ci sono» e «dare alle donne la possibilità di denunciare al momento giusto e non sottovalutare gli episodi di violenza». Lamorgese ha ricordato la legge del 'codice rosa' del 2014, «una buona intuizione» per la individuazione nelle questure e negli uffici di polizia di «aree dedicate per dare la possibilità alle donne di denunciare in tutta sicurezza» e «professionisti che sanno dialogare con chi ha questo tipo di problema perché sono situazioni delicate e ci vogliono particolari professionalità in grado di affrontarle». La ministra ha poi citato la recente riforma del 'codice rosso' con «ulteriori iniziative anche per quanto riguarda le immagini a sfondo sessuale pubblicate sui siti o sanzioni penali più gravi per i casi di donne colpite da acidi con ripercussioni non soltanto nell’anima ma anche nel fisico».

IL COMMENTO DI EMILIANO - «Esiste in Puglia un’antimafia sociale, che è quella maggiormente finanziata in Italia, con più di 12 milioni di euro investiti dalla Regione in programmi che, in modo particolare, servono a educare le persone a un nuovo modello di convivenza». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo all’incontro in Prefettura a Bari con la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, in occasione della sottoscrizione del 'Patto per l'attuazione della sicurezza urbana e per la promozione e attuazione di un sistema di sicurezza partecipata e integratà.
«Il nostro modello di sicurezza - ha detto Emiliano - è basato su investigazioni ben fatte, una magistratura attiva, forze di polizia capaci da sempre di reagire colpo su colpo ad ogni tentativo della criminalità organizzata e comune di inquinare la nostra sicurezza».
«Ovviamente - ha rilevato Emiliano - c'è bisogno di strutture giudiziarie che possano accogliere il lavoro di queste persone. E' incredibile che ancora la magistratura debba lavorare in strutture assolutamente non idonee».
Emiliano ha infine ricordato che la Puglia «ha dati criminali in netto calo, e questo grazie al lavoro delle forze dell’ordine ma anche di tutta la comunità pugliese che ha compreso che la criminalità è incompatibile con la crescita economica e civile della nostra regione».

LE PAROLE DI DECARO -  «Il patto odierno è frutto di una legge che conosco molto bene per averla costruita da presidente dell’Anci insieme ai sindaci del nostro Paese, e che parte dal presupposto che la sicurezza è un diritto da garantire, al pari della percezione della sicurezza». Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, in occasione della firma, alla presenza della ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, del 'Patto per la sicurezza urbana e per la promozione e attuazione di un sistema di sicurezza partecipata della città di Barì, di durata biennale.
«Perciò - ha rilevato Decaro - nel Patto non troviamo solo azioni di contrasto alla criminalità organizzata ma anche una serie di interventi che rispondono all’idea di prendersi cura dei luoghi e delle persone» tra cui «l'illuminazione, la videosorveglianza» e il «contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi». «L'assenza delle regole, infatti - ha evidenziato - contribuisce ad alimentare un contesto di illegalità diffusa».
«Non siamo più la Bari degli anni '90 - ha aggiunto Decaro - sfregiata dall’arroganza della criminalità organizzata e dalla pervasività della microcriminalità. Allora il palazzo della Prefettura rappresentava la linea di confine oltre la quale era sconsigliato avventurarsi». «Mentre oggi, proprio grazie al lavoro straordinario svolto in collaborazione con la magistratura e le forze dell’ordine - ha concluso il sindaco - Bari vecchia è diventata meta di un flusso turistico in continua crescita e la nostra città è stata inserita tra le cinque mete europee da non perdere da Lonely Planet».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie