Giovedì 13 Dicembre 2018 | 12:11

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La tragedia

Strage braccianti, rimpatriate 3 salme
migranti morti in incidente a Foggia

I corpi delle vittime nell'incidente stradale del 4 agosto tornano in Africa Vittime di

FOGGIA - Le salme di tre dei quattro braccianti africani morti il 4 agosto scorso in un incidente stradale mentre tornavano da una giornata di duro lavoro nei campi, sono partite questa mattina dall’obitorio degli Ospedali Riuniti di Foggia verso Fiumicino, da dove faranno ritorno in patria. Il furgone sul quale viaggiavano le vittime si scontrò con un tir che trasportava pomodori. Il bilancio della strage, avvenuta sulla provinciale che collega Ascoli Satriano a Castelluccio dei Sauri, fu di 4 morti e 5 feriti.

A salutare Moussa Kande, 27 anni e 2 figli, Amadou Balde, 20 anni e 2 figli, Ali Dembele, 30 anni e un figlio, c'erano i loro compagni di lavoro e una delegazione dell’Unione Sindacale di Base guidata da Aboubakar Soumahoro, che ne dà notizia in una nota. I feretri, in un’atmosfera di grande commozione, hanno preso la strada di Fiumicino, da dove giovedì 11 partiranno in aereo per il Mali (Ali Dembele) e la Guinea Bissau (gli altri due braccianti). Delle spese per il rientro in patria si è fatta interamente carico la Regione Puglia.

Da quell'incidente, da quello quasi identico che il giorno dopo provocò una strage con 12 vittime, nacquero lo sciopero dei braccianti e la marcia dei berretti rossi indetti per l’8 agosto da USB per rivendicare sicurezza, diritti e dignità. Parole d’ordine trasferite nel convegno nazionale sul lavoro agricolo organizzato da USB proprio a Foggia il 22 settembre scorso. (Foto Maizzi)

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