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IL GRANDE EVENTO

«Medimex 2022»: da Chemical Brothers alle mostre su Pink Floyd e Queen

A Taranto omaggio alla band leggendaria con un'esposizione al MArTA e un'installazione 3D. A Bari riflettori su «O’Regan with QUEEN»

09 Maggio 2022

Redazione online

La grande musica e la grande arte. E' «Medimex 2022»,  in programma dal 16 al 19 giugno a Taranto e dal 13 al 15 luglio a Bari, con i concerti di Nick Cave & The Bad Seeds a Taranto (19 giugno) e The Chemical Brothers a Bari (14 luglio), celebra due dei più importanti gruppi della storia musicale: Pink Floyd e Queen.  Dal 16 giugno al 17 luglio al Museo Archeologico Nazionale di Taranto, il Medimex presenta Hipgnosis Studio: Pink Floyd and Beyond, mostra a cura di Ono Arte Contemporanea che  ripercorre la storia di uno dei gruppi più importanti della musica rock attraverso il lavoro dello studio grafico che aiutò a tradurre in immagini la loro opera sonora. Non è infatti possibile immaginare i Pink Floyd senza le copertine dei loro album, che sono diventati dei veri e propri simboli, e dietro a quelle copertine c’erano Storm Thorgerson e Aubrey Powell, ovvero lo Studio Hipgnosis.

La mostra, che rappresenta una anteprima nazionale, comprende 55 opere di grande formato. Con un nucleo centrale che racconta la collaborazione tra Studio Hipgnosis e i Pink Floyd, l’esposizione raccoglie alcune delle copertine più iconiche della band accanto ai loro lavori preparatori ed out-take, per mostrare il processo creativo all’origine di quelle che ormai sono diventate pietre miliari non solo dell’arte e del design ma anche della cultura visiva contemporanea.  Dai lavori per i Pink Floyd la mostra si allarga alle opere realizzate per band come Led Zeppelin, Peter Gabriel, Genesis e Rolling Stones.  Le opere entrano in dialogo con la collezione permanente del MArTA in un percorso integrato che permetterà al visitatore di immergersi in un pezzo di storia della cultura popolare e della grafica contemporanea. E ai Pink Floyd è dedicata anche l’installazione visiva tridimensionale Pink Floyd: dalle porte dell’alba al muro di Hermes Mangialardo a cura di Valentina Iacovelli, produzione Contempo realizzato in esclusiva per il  Medimex in programma dal 16 al 18 giugno sulla facciata del Castello Aragonese di Taranto. Un’esplosione di colore che coinvolgerà emotivamente lo spettatore in un viaggio attraverso la storia e l’immaginario dei Pink Floyd.

Dal 13 luglio al 28  agosto a Bari nello Spazio Murat il Medimex presenta la mostra Denis O’Regan with QUEEN a cura di Ono Arte Contemporanea. Quando O’Regan vide per la prima volta i Queen in concerto era il dicembre 1973, e la band suonava come gruppo di spalla di Mott the Hoople all'Hammersmith Odeon di Londra. Tredici anni dopo, il 9 agosto 1986, i Queen avevano raggiunto l'apice della loro fama diventando il più importante fenomeno socioculturale del pianeta e, a grande richiesta, il gruppo fu costretto ad annunciare una data in più in all’interno del The Magic Tour, che era andato sold out immediatamente. Fu così che, al Knebworth Park a nord di Londra, suonarono per un pubblico di circa 115.000 persone. A fotografare l’evento, c’era Denis O’Regan, fotografo ufficiale del tour. A causa del grande traffico attorno al luogo del concerto, i Queen dovettero arrivare in elicottero. Per poter scattare le foto che sarebbero diventate tra le più famose della rock band britannica, Denis si recò in un aeroporto locale e la band affittò per lui un elicottero con pilota, in modo in modo che potesse scattare loro le foto mentre volavano da Londra. «Nella mia foto più importante dei Queen, i Queen non si vedono» avrebbe detto più tardi: «ma questo è anche la testimonianza di quanto fossero diventati grandi. L’elicottero parlava per loro».

O’Regan ha scattato foto sul palco e nel backstage in ogni città europea che hanno visitato durante quell'estate, incluse due serate allo stadio di Wembley a Londra, ognuna delle quali totalizzò 85.000 spettatori. Tra questi scatti uno dei più famosi è sicuramente il grandangolo di Freddie Mercury che indossa la sua famosa corona d'oro, un braccio alzato al cielo, e il suo mantello regale drappeggiato sulle spalle. L’accesso privilegiato che O’Regan ebbe gli permise di scattare alcune delle foto più iconiche della band così come momenti intimi dei quattro di Londra nel momento di apice della loro carriera: il The Magic Tour fu infatti l’ultimo della carriera della band. La mostra, che include opere presentate in anteprima nazionale, comprende 60 fotografie esposte all’interno di un allestimento immersivo.

 

 

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