Martedì 03 Febbraio 2026 | 16:31

Bari, assolto in appello Alceste Cavallari: «Non escluse con l’inganno l’ex moglie da una società»

Bari, assolto in appello Alceste Cavallari: «Non escluse con l’inganno l’ex moglie da una società»

 
tribunale di Bari

Era imputato per il reato di false comunicazioni sociali nell’ambito di una vicenda relativa a presunti raggiri societari e passaggi di quote con firme apocrife che coinvolge anche il fratello Marco e il commercialista Paolo Pate

Martedì 03 Febbraio 2026, 13:48

La Corte di Appello di Bari ha assolto 'perché il fatto non sussistè Alceste Cavallari, figlio dell’ex 'Re Midà delle Case di cura riunite pugliesi, Francesco detto Cicci, morto a Santo Domingo nel 2021. Alceste Cavallari era imputato per il reato di false comunicazioni sociali nell’ambito di una vicenda relativa a presunti raggiri societari e passaggi di quote con firme apocrife che coinvolge anche il fratello Marco e il commercialista Paolo Pate (entrambi attualmente a processo con rito ordinario). In primo grado, a luglio 2024, l’imputato era stato condannato con rito abbreviato a un anno di reclusione (pena sospesa).

I fatti risalgono al periodo compreso tra febbraio e aprile 2018. Secondo l’accusa, i due fratelli Cavallari avrebbero estromesso la socia Simona Zizzo Di Paolo, ex moglie di Alceste, con due false «scritture private di compravendita tra le parti di quota di srl». Con la prima avrebbero fatto «risultare fittiziamente» che Zizzo «cedeva a titolo oneroso il 50% delle proprie quote della Cafin a Marco Cavallari (pari a 40mila euro), ad insaputa e con la firma apocrifa della stessa"; con la seconda che Marco cedeva al fratello Alceste la propria quota del 50% della Simafin, anche in questo caso ad insaputa della consocia e «attestando falsamente la rinuncia della stessa alla prelazione prevista per legge». Il tutto, stando all’imputazione, «grazie alla consulenza tecnico-professionale" di Pate, all’epoca commercialista Simafin e consulente Cafin.

Alceste Cavallari, coinvolto anche in vicende - tuttora pendenti - relative a ipotesi di traffico internazionale di droga, è assistito dall’avvocato Valeria Volpicella, affiancata in questo grado di giudizio dal collega Fabio De Tullio.

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