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Innovazione

Politecnico di Bari, ecco il violino 3D costruito nel Laboratorio FabLab

Il progetto si chiama Liuteria 4.0. I risultati delle ricerche, l'esibizione dimostrativa, saranno presentati il 14 giugno, nell'aula magna del Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura, campus universitario di Bari

11 Giugno 2022

Redazione online

BARI - Cosa c'entra un violino di Stradivari, Amati o del settecento, di scuola napoletana con il Poliba? I ricercatori del Politecnico di Bari nel Laboratorio Fablab hanno deciso di riprodurre lo strumento musicale in 3D. Il progetto si chiama Liuteria 4.0 ha visto scendere in campo un gruppo di lavoro del Politecnico di Bari dei settori dell'ingegneria e dell'architettura incuriositi dall'idea di comprendere  un “fenomeno” acustico dal punto di vista scientifico, ovvero attraverso il principio di dimostrabilità di un assunto teorico attraverso la sua replicabilità pratica, ha rappresentato la vera leva di studio.

In tale percorso di ricerca sperimentale è stato coinvolto il FabLab del Poliba (sede a Bitonto), centro di particolare rilevanza scientifica nello studio e nelle applicazioni della tecnologia 3D. L’assunto teorico è stato quello di poter dimostrare che un “maker” (artigiano digitale) possa essere in grado di poter “replicare” un violino e il suono, senza nessuna conoscenza dell’arte del liutaio ma solamente “studiando” e misurando un violino della tradizione grazie all’avvento delle tecnologie e macchinari a controllo numerico appartenenti alla strumentazione dell’industria 4.0. Compito questo, di grandissima difficoltà tecnico/realizzativa. Oltre all’uso degli strumenti di manifattura digitale la ricerca ha incorporato anche la fase di analisi acustica e materica dello strumento 4.0, comparato con quello della tradizione, grazie al coinvolgimento di altre discipline e docenti e i relativi strumenti di analisi. Infine, qualche settimana fa, l’esame finale della sperimentazione in laboratorio è stato condotto al cospetto di una commissione composta da due liutai e un maestro violinista.

Da circa una decina d’anni, nel mondo, alcuni centri di ricerca e università sono impegnati nello studio delle caratteristiche del violino: struttura, materiali, proprietà meccaniche, architettura, suono, vernici. Ciò è stato favorito dalla presenza della rivoluzionaria tecnologia 3D che ha aperto nuovi spazi e opportunità per la scienza in più e diversificati settori. Alcuni centri si sono misurati sulla replicabilità dei violini più celebri al mondo. Altri, si sono spinti oltre: replicare anche la sua anima, la sua voce, quella dei violini dei grandi maestri. Ma con quali materiali? E, soprattutto con quali risultati? E’ possibile replicare un violino Stradivari con le nuove tecnologie 3D?

I risultati della ricerca multidisciplinare saranno presentati il 14 giugno, nell’aula magna del Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura, campus universitario. Alle 15,00 di martedì prossimo, il gruppo scientifico del Poliba, coordinato dal prof. Giuseppe Fallacara del Dipartimento ICAR, presenterà una replica di un violino con le tecnologie 3D. 

Parteciperanno alla presentazione Francesco Cupertino, Rettore Poliba, saluti istituzionali; Giuseppe Fallacara, Coordinatore ricerca Liutaio 4.0, concetti e prospettive; Nicola Parisi, Prototipare per progettare; Angelo Vito Graziano, Tecniche di fabbricazione digitale; Francesco Martellotta, Spettro sonoro e forma d’onda; Alessandro Angione, Risultati dell’interpretazione sonora; Anna Castellano, Proprietà elastiche dei materiali; Leonardo Soria, Comportamento dinamico e risposta in frequenza; Arturo Ceci, Ornella Ceci, Emanuele Fabio Fortunato, Il punto di vista dei liutai; Walter Folliero, il punto di vista del maestro? L’evento verò l’esibizione di Walter Folliero e Olga Pohudina.

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