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Finito il Festival torniamo a cantare
Oggi è lunedì e la domanda nasce spontanea: «Hai visto Sanremo?». Sinceramente, dovremmo dire: «Hai sentito Sanremo?». A Bari le canzoni si vedono e a Sanremo si sentono
Buongiorno! Oggi giorno due! Bene, da oggi ce la vediamo noi e il mese di marzo! Questo è un modo di dire che abbiamo a Bari, come se fosse un impegno definitivo e un progetto di garanzia per tutti.
Bari è una città che si prende una responsabilità di volta in volta anche se non sentirete mai dire: «Ce la vediamo noi e il mese di giugno, di luglio, di agosto!».
Sinceramente, dovremmo dire: «Hai sentito Sanremo?».
A Bari le canzoni si vedono e a Sanremo si sentono.
I tempi sono cambiati; prima al festival c’erano i cantanti con il nome e il cognome. Luciano Tajoli, Franco Tozzi, Giacomo Rondinella, Flo Sando, Gino Latilla, Nunzio Gallo, e Franca Raimondi, eccetera eccetera.
Oggi c’è: Meta, Bravi, Jalisse, Fast Animals and Slow Kids, Frah Quintale, il Tre,13 Pietro, le bambole di pezza, Dito nella piaga, Chiello, L. D. A. H. e tanti altri.
Tutto è possibile, ognuno è libero di chiamarsi come vuole.
È facile pure che potremmo ritrovare qualcuno che si chiami «Edipo e il suo complesso» e che cantino una canzone dal titolo: «Mamma»! Capita l’antifona?
Chiedo scusa per chi non capisce questo tipo di umorismo, però non so fare altro. «L’altro» lo lascio fare agli altri comici baresi. Colgo quindi una esortazione adatta a tutti loro dicendo che: «vivere e la cosa più rara al mondo». Molti esistono soltanto. Approfitto ancora quindi per dire che alcuni con il loro modo di fare spettacolo, mi hanno ridato la gioia di vedere Sanremo.
E tornando a Sanremo, Sal da Vinci si sposa? Finalmente una canzone che unisce in matrimonio.
Molti si sposeranno per colpa di questa canzone! Comunque, Sanremo è sempre Sanremo! Adesso ci toccherà aspettare un anno intero prima che arrivi un altro Sanremo. Nel frattempo che faremo? Chi saranno le nuove leve? Bolle andrà a Sanremo perché ha un dente che balla? Invece Albano andrà a Sanremo perché ha un dente che canta!
La speranza è che ognuno faccia il suo mestiere.
C’è chi fa le mozzarelle e c’è chi fa la ricotta.
Infatti, la confusione è assai e anche equivoca. Per esempio, i referendum abrogativi dove per dire «sì» devi votare «no» e per votare «no» devi votare «sì». Praticamente è come se uno si andasse a sposare e il prete dicesse: «la vuoi mandare a cacare?». E lo sposo rispondesse: «no». E il prete di rimbalzo dicesse: «… Allora vi dichiaro marito e moglie!».
Detto questo, Sal da Vinci sarà molto presente alle feste di matrimonio da maggio prossimo fino al prossimo Sanremo 2027. Scusate se sto parlando ancora del Festival, ma non riesco a fare altro.
La conduttrice Laura Pausini ha dimostrato di essersi convinta di condurre una trasmissione dove c’era «anche» Carlo Conti. L’affiatamento e l’amicizia sono importanti.
Fra qualche giorno tornerà in Rai una trasmissione dal titolo «Canzonissima». Ricordo che il conduttore era Walter Chiari. C’erano i cantanti che «cantavano»: Fred Bongusto, Massimo Ranieri, Iva Zanicchi, Little Tony, Nico Fidenco, Gianni Morandi, Patty Pravo.
Presentava, come ho detto, Walter Chiari che vista l’amicizia con Patty Pravo la introdusse dicendo: signore e signori ecco a voi Patti - Chiari e amicizia lunga!
Era la televisione.
Oggi non posso dire altro che non sempre si può vincere, qualcuno qualcuno si può perdere!
Per quanto riguarda Laura Pausini, credo che il ruolo di conduttrice abbia fatto dimenticare anche il ruolo di cantante. Pazienza! Per fortuna il tempo aiuta a recuperare. Non sempre si può perdere, ma non sempre!
L’Italia è grande e c’è posto per tutti; bisogna solo avere fede. Adesso vi devo lasciare, il Festival è finito, gli amici se ne vanno, che inutile serata, mi dispiace che il vincitore non sia stato «Gennarino» forse perché si è assentato per «una manciata di secondi!».
Però si dice che il Sanremo 2027 sarà lui a condurlo per meriti qualsiasi!
Buona vita.