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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 11:46

Xylella

Da Bruxelles via libera definitivo
a reimpianto e tutela ulivi secolari

ulivi colpiti da xylella

ROMA - Buone notizie da Bruxelles per gli olivicoltori del Salento colpiti dalla Xylella: il Comitato Fitosanitario Permanente ha dato il via libera definitivo al reimpianto di varietà d’ulivo resistenti al patogeno nelle zone infette, abrogando ufficialmente l’articolo 5 della Decisione (Ue) 2015/789 che ne disponeva il divieto. Inoltre, sarà ora possibile non abbattere le piante secolari monumentali risultate non contaminate che si trovano nei 100 metri da una pianta infetta, a patto però che vengano protette dal vettore e ispezionate periodicamente.

Sono le due principali novità contenute nel testo di modifica delle misure europee di emergenza per la gestione delle aree contaminate da Xylella, approvato oggi all’unanimità dai Paesi Ue. Tra le misure, già annunciate il mese scorso, ma la cui approvazione definitiva era stata rinviata alla riunione odierna del Comitato Fitosanitario Permanente, c'è anche la libera movimentazione dalla zona demarcata delle tre varietà di vite risultate non suscettibili (Negramaro, Primitivo e Cabernet Souvignon).

«Si tratta di un risultato importante - afferma il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina - ottenuto grazie al costante lavoro diplomatico fatto in queste settimane a Bruxelles. Ora dobbiamo ripartire, guardando al futuro dell’olivicoltura e dell’agricoltura salentina. Bene anche le misure di protezione rispetto alle importazioni dall’estero, che danno più garanzie di sicurezza. Stabilito il rafforzamento delle ispezioni nei siti di produzione europei che coltivano sei specie, tra cui olivo, oleandro e mandorlo, identificate come ad alto rischio, a causa dell’elevata sensibilità al batterio».

«La novità più rilevante per il nostro territorio è l'autorizzazione al reimpianto di oliveti nelle aree infette», affermano il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l'assessore alle risorse agroalimentari, Leo di Gioia. «La Commissione - aggiungono - ha altresì riconosciuto l’enorme sforzo sostenuto dalla Regione Puglia nel monitoraggio del territorio e la difficoltà di proseguire con la stessa intensità nel tempo: a tal fine, ha rivisto la dimensione delle maglie di monitoraggio nella zona cuscinetto, consentendone la futura sostenibilità finanziaria ed operativa. Si tratta di un primo significativo risultato per risarcire il territorio e garantire un futuro al settore olivicolo salentino».

«Ringraziamo il Commissario Vytenis Andriukaitis, che ha mantenuto l’impegno sull'eliminazione del divieto di reimpianto, preso rispondendo alla nostra interrogazione presentata nel luglio 2016», dichiarano gli europarlamentari salentini Paolo De Castro e Raffaele Fitto. Mentre il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, sottolinea come «tutto il sistema Puglia sia riuscito per la prima volta ad avere una voce unica, sostenuta dal determinante apporto scientifico, che non è mai venuto a mancare».

Plaude all’ok di Bruxelles anche la Cia-Agricoltori Italiani, aggiungendo però che «ora bisogna tenere alta l’attenzione, perché le criticità sul territorio pugliese sono ancora tante e l'emergenza non è finita».

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