Lunedì 23 Luglio 2018 | 10:08

strategie

Dalla Regione Puglia «ok»
a legge speciale per Taranto

Taranto

di MASSIMILIANO SCAGLIARINI

BARI - Una legge speciale per il rilancio di Taranto sarà il primo banco di prova per le norme sulla partecipazione. L’obiettivo è costruire un nuovo percorso di sviluppo con un collegamento «fisico» tra Regione e città per gestire interventi straordinari: sanità, agricoltura, turismo, urbanistica, ambiente, sfruttando - se possibile - norme di vantaggio, come ad esempio la fiscalità agevolata. Un «modello Taranto» che il presidente Michele Emiliano ritiene di poter poi replicare in altre province, a partire da Brindisi.
La giunta di giovedì ha infatti approvato una delibera di indirizzo, predisposta dal capo di gabinetto, Claudio Stefanazzi, che fissa i paletti dell’operazione. Il primo passaggio è la costituzione di un gruppo di lavoro presieduto da Emiliano e composto da tutti i direttori dei Dipartimenti della Regione e dei responsabili dei fondi europei, allargato ai componenti del tavolo tecnico del Cis (il Contratto di sviluppo). A coordinare i lavori sarà Gianni Liviano, l’ex assessore regionale alla Cultura dimissionato da Emiliano. Il gruppo di lavoro dovrà «animare» la discussione, fissando paletti e priorità in base alle necessità del territorio.

La constatazione di base è che Taranto figura all’ultimo posto in Puglia per l’utilizzo dei fondi europei. Colpa, secondo la Regione, di scarsa progettualità. L’idea è dunque di «accompagnare» gli enti locali tarantini nella predisposizione dei progetti da candidare a finanziamento, sulla base di analisi di effettiva necessità e soprattutto di uno spirito di rilancio: l’attuale modello di sviluppo basato sull’industria pesante, è detto in delibera, è «incompatibile con l’ambiente», e dunque sono necessari «interventi ordinari e straordinari».
Quelli ordinari sono, appunto, i progetti da finanziare con le risorse comunitarie, con quelle del Piano per il Sud e soprattutto con i soldi che arriveranno per i grandi progetti: mercoledì il Cipe dovrebbe sbloccare 1,3 miliardi di fondi Fsc a beneficio della Puglia, assegnando risorse sia per l’itinerario Bradanico-Salentino (la statale 7 ter verso la Basilicata) sia per la Taranto-Avetrana. Una partita che vede impegnati Emiliano e l’assessore ai Lavori pubblici, Gianni Giannini, su un elenco di opere già approvato dalla cabina di regia in Conferenza delle Regioni con il placet del ministro Graziano Delrio: l’ok del Cipe permetterà di recuperare molti dei progetti stralciati dal Piano Sud, compreso il Treno-tram di Manfredonia.

Gli interventi straordinari saranno invece il tema della legge regionale che Emiliano intende poi riempire di contenuti attraverso le nuove norme sulla partecipazione. E qui la Regione potrà immaginare procedure speciali, anche in connessione con i vari piani di settore. Esempio: si potranno prevedere bonus di cubature per chi demolisce e ricostruisce edifici fatiscenti o non più utili. O si potrà utilizzare il modello delle Zone franche urbane, già previste dal Piano di azione coesione e finora mai attuate.
L’obiettivo strategico - spiegano dalla Regione - è consentire a Taranto di riappropriarsi dello «spirito identitario» del territorio, ripetendo per certi versi l’esperienza del Salento che a fine anni ‘80 ha re-impostato il proprio modello di crescita sulle risorse naturali e oggi possiede un brand conosciuto in tutto il mondo. Cancellare, insomma, il marchio Ilva e l’industria dell’acciaio per riconvertire l’economia tarantina, partendo proprio dalle infrastrutture. Con la Bradanico-Salentina e la Taranto-Avetrana, Taranto diventa snodo di collegamento verso la Calabria attraverso la Basilicata. E questo, secondo la Regione, consentirà il rilancio dell’aeroporto di Grottaglie, che a quel punto avrà la massa critica necessaria a far partire anche i voli civili.

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Commenti all'articolo

  • epispala

    07 Agosto 2016 - 10:10

    I cittadini con reddito pagano ogni mese le addizionali regionali, non vorrei che questo piano di rilancio poi venga fatto pagare ai cittadini sopra citati, il Governatore della Regione Ill.mo. dott.Emiliano, non imitasse il precedente governatore, che la Puglia l'ha distrutta !!

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